Campionato europeo regolarità 2017 ad Arezzo 21-22/10/17

Campionato europeo regolarità 2017 ad Arezzo 21-22/10/17

Salvato all’ultimo momento dal rischio di non farlo, si è svolto ad Arezzo nei giorni 21 e 22 ottobre il Campionato Europeo di Regolarità. Perso quasi tutto il mordente che aveva acquisito anni fa, questa manifestazione ha dovuto abbinarsi alla prova italiana di Vespa Rally per sopravvivere anche se in effetti la formula della manifestazione è molto bella e accattivante. La prova in due giornate prevede di dividere la manifestazione in tre settori diversi e collegati solo dalla somma dei punti ricavati dalle tre prove, formula che crea una suspence per piloti, squadre ed eventuali spettatori.
Ottimamente organizzata dal Vespa Club Arezzo, la manifestazione ha avuto la sua logistica nella piazza S. Agostino che per due giorni ha visto il susseguirsi di arrivi e partenze della quarantina di piloti iscritti alla manifestazione, dei quali una decina arrivavano da Austria e Germania, quasi esclusivamente per partecipare alla prova di Vespa Rally. Sono decisamente mancati i piloti italiani che prediligono i programmi a lunga scadenza ed inoltre la manifestazione è giunta alla fine di una stagione che ha avuto moltissimi appuntamenti che hanno richiesto molta disponibilità di tempo e denaro per potervi partecipare.
Il Direttore Sportivo del Vespa World Carlo Bozzetti si è impegnato molto per dare grande soddisfazione sportiva ai piloti presenti che trovavano ad ogni gruppo di passaggi controllati sempre percorsi diversi che li hanno costretti a mantenere una grande concentrazione per tutte le due giornate. Complesso era anche il sistema studiato per effettuare insieme sia Vespa Rally che Campionato Europeo, prima le due Prove Speciali del Vespa Rally che poi, come da regolamento andavano ripetute uguali al passaggio successivo e subito di seguito, con una zona neutra in mezzo, le prove controllate plurime del Campionato Europeo. La piazza in leggera salita ha complicato le cose specialmente nella prova che prevedeva l’inversione di marcia, ovvero le prove in discesa, nonostante questo si sono visti dei passaggi con medie veramente basse segno del grande livello raggiunto dai migliori piloti, dopo una lunga stagione sportiva, in questa specialità.
Pochi ma buoni quindi i piloti presenti, più o meno tutti quelli che hanno animato i podi dell’annata, a sorpresa, ma prima o dopo doveva succedere, troviamo al primo posto Emanuela Selva che con una gara sempre all’attacco ha sopravanzato tutti i colleghi uomini. Le prove sembravano calzare a pennello con la sua particolare tecnica ed alla fine il suo è stato un risultato eccezionale, prima nel primo settore, quarta nel secondo e prima ancora nel terzo. Il bello è che la sua media a passaggio è stata veramente bassa, dell’ordine di circa 6,7 centesimi a controllo che conferma la sua grande performance che sarebbe stata tale anche se la classifica non fosse stata a punti ma si fossero sommate le penalità.
L’ennesimo secondo posto per Leonardo Pilati in questa stagione conferma ancora una volta il suo stato di forma anche perché il primo posto in tutti quei casi è sempre andato ad una diversa persona. Per vincere ci vuole anche un po’ di fortuna ed in questa annata la fortuna gli ha girato un po’ le spalle con l’acuto al Campionato Italiano di Erba dove la Vespa lo ha lasciato a piedi proprio nella prova speciale della prima giornata ed a nulla è servita la soddisfazione di vincere poi la seconda.
Terzo posto per Gaetano Traversi, anche a lui la fortuna quest’anno non ha strizzato particolarmente l’occhio, piede all’ultimo passaggio dell’Italiano e podio perso, due piedi alla Coppa delle Regioni e varie altre vicissitudini, in questa occasione è andato bene fino a due terzi di gara poi è crollato in errori banali o tecnici che lo hanno relegato al terzo gradino del podio. Per lui e per tutti gli altri le sfide sono rimandate ormai  alla prossima stagione che ci attende carica di prestigiose manifestazioni.
Nella prova di Vespa Rally vince il pilota di casa Thomas Matteo Peruzzi che dopo le due giornate fa segnare 24 penalità totali, secondo Alessandro Rossi del Milano e terzo Maurizio Norbis del Chiari, questo podio tutto italiano esprime chiaramente i valori in campo degli italiani rispetto a tutti gli altri. Alla fine il Campionato Vespa Rally dopo le tre prove è vinto per la prima volta da un pilota non italiano, il tedesco Bernd Kubler del Vespa Club Bonn soprattutto perché gli italiani non hanno partecipato alle altre prove all’estero, ma comunque questo non può che far bene al movimento che speriamo continui e si rinforzi sempre più anche a livello internazionale.
Tutte le classifiche ed i singoli passaggi su
www.cronoviterbo.it

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