Supercoppa Italiana di Gimkana – Parma, 18 aprile 2018

Inventata per far incontrare i Campioni della Coppa Italia ed i Campioni Italiani, la Supercoppa Italiana, con la formula delle prove e delle qualificazioni, poi ottavi, quarti, semifinali e finali è una manifestazione impegnativa sia per organizzatori che partecipanti. Già difficoltoso preparare i due percorsi uguali dove i concorrenti si sfidano in un entusiasmante parallelo, se poi mettiamo in conto un temporale con lampi e tuoni proprio nel bel mezzo della manifestazione, con parziale cancellazione del percorso, transenne ribaltate, birilli a terra, stampante bagnata e fuori uso, impianto voci sott’acqua e tutti i presenti quanto meno con scarpe e pantaloni inzuppati, portarla a termine nei tempi e modi previsti è stata un’impresa decisamente memorabile. Il Vespa Club Parma ed i suoi collaboratori sono stati gli attori principali sabato 5 maggio, con la collaborazione dei piloti del Vespa Club Forlì e del Direttore Sportivo Leonardo Pilati che hanno messo in scena questa sesta edizione della Supercoppa a Parma nel grande piazzale Scambiatore Sud.
Al Vespa Club Parma va il grande merito di essersi fatto carico dell’organizzazione di questa edizione della Supercoppa che prevede per i piloti, dei premi in buoni carburante fino all’ottavo per categoria ed alla fine se qualche sponsor non collabora le finanze degli organizzatori finiscono in rosso e rimane solo la soddisfazione di aver portato nella propria città uno spettacolo che esalta l’ecletticità della Vespa, che si adatta ad ogni situazione e ad ogni uso, anche a quelli più esasperati ed esuberanti come la Gimkana.
Una trentina i concorrenti presenti divisi nelle due classiche categorie della Supercoppa, Large e Small che hanno animato la manifestazione e lo spettacolo non è certamente mancato con le funamboliche pieghe dei piloti in sella alle Small ed alle strisciate di cavalletti e pedane dei piloti in sella alle Large.
Si parte alle 14 con una sessione di prove, nella seconda arriva il temporale e sconvolge tutto, alla ripresa partono le qualificazioni per la Small con i piloti che rimangono in sedici e poi in otto, otto anche le Large che effettua una prova ulteriore.
Partono i quarti di finale e nella Small si qualificano Miani, Brunelli, Fantozzi e Donini Stefano mentre per la Large i migliori sono Giorgi, Pilati, Oliosi e Ambrosi. Si procede con le semifinali mentre i percorsi vanno via via asciugandosi ed i tempi si abbassano sempre più, spettacolo nella small con Miani e Brunelli che si aggiudicano la finale, terzo e quarto rispettivamente finiscono Luca Fantozzi e Stefano Donini. Nella Large la finale risulta essere tra Giorgi e Oliosi, per il terzo posto vanno Pilati e Ambrosi che finiscono nell’ordine.
Finale Large con ottimo tempo per Giorgi che si aggiudica la Supercoppa mentre finisce con troppi errori Oliosi, comunque secondo. Finale entusiasmante e spettacolare nella Small con Brunelli che si aggiudica la prima manche, Miani rimane concentrato nella seconda e riesce a fare il miglior tempo della giornata, la Supercoppa è sua ancora una volta.
Conclusa anche questa edizione della Supercoppa animata dai migliori piloti nazionali delle due categorie vorremmo fare un gioco e dare come si fa spesso nel calcio, un voto ad essi:
Miani voto 10: campione vero che tira fuori il meglio anche sotto pressione al momento giusto.
Brunelli voto 10: non c’è sempre ma è l’unico che riesce a mettere in vera difficoltà Miani.
Donini voto 9: primo dei promo ha veramente corso da campione.
Fantozzi voto 6: il terzo posto non è buono per lui, doveva disputare almeno la finale.
Forno voto 5: da lui aspettavamo entrasse almeno nei primi quattro, peccato sarà per la prossima.
Giorgi voto 10: ottimo pilota, ottima prova e meritata vittoria.
Oliosi voto 9: ha fatto il massimo che si poteva fare con la PX in questa giornata.
Ambrosi voto 8: ottima prova per lei che ha messo in fila molti colleghi uomini.
Pilati voto 6: buono il terzo posto ma in semifinale non doveva sbagliare due volte percorso.
Signori voto 5: doveva entrare almeno nei quattro ma non è riuscito ad esprimersi come voleva.
Chi non c’era voto 3: sono mancati alcuni protagonisti, peccato, sarebbe stata una bella esperienza.