2° Prova Campionato Audax – Reggio Calabria, 26-27 aprile 2019

Forse qualcuna del centinaio di Vespa ante 1969 aveva già percorso le strade della 1000 km di Reggio Calabria 50 anni fa, quando si svolse quella edizione della più famosa manifestazione vespistica della storia sportiva della Vespa. Sta di fatto che nei giorni 26 e 27 aprile scorsi si è svolta la rievocazione di tale manifestazione, un po’ ridimensionata come numero di chilometri, ma non certo come numero di Vespa, presenti con oltre 160 equipaggi, e soprattutto, provenienti da quasi tutte le regioni italiane, e qualche partecipazione anche dall’estero.
La manifestazione si è rivelata una vera celebrazione dello sport in Vespa, presenti tutti i migliori piloti del momento, un sano agonismo portato all’estremo in questi ultimi anni, con delle prestazioni di alcuni piloti fuori dall’ordinario, decisamente impensabile solo qualche anno fa.
La partenza è stata data venerdì mattina quando ancora era buio dal lungo mare Falcomatà di Reggio Calabria, del quale D’Annunzio scrisse “il più bel chilometro d’Italia”. Via di corsa per le strade dello stretto verso Scilla e poi su fino a Pizzo Calabro dove si sono svolti i primi controlli orari proprio in riva la mar Tirreno. Ripartenza verso Catanzaro per affacciarsi sullo Ionio dove i vespisti sono accolti dai profumi inebrianti delle acace e delle ginestre in fiore, e dove sono presenti numerosi parchi eolici che forniscono, al solo prezzo di alterare visivamente il territorio, abbondante energia ecologica.
Sosta successiva e pasto a Le Castella, uno dei luoghi più suggestivi della Calabria con il suo castello Aragonese a ridosso del mare, dopo le foto di rito ripresa della mitica statale SS 106 verso nord fino a Corigliano Calabro da dove si rientrava nell’interno verso Cosenza per affrontare all’imbrunire i controlli orari di fine giornata.
Al risveglio partenza per il giro completo della Sila, il freddo tiene svegli nonostante la levataccia, il meteo fa le bizze ma alla fine non piove e si giunge a Catanzaro per riprendere la SS 106 stavolta verso sud fino alla rocca di Gerace, altro luogo molto suggestivo della Calabria nominato tra i 20 borghi più belli d’Italia.
Ripartenza per gli ultimi chilometri dell’Audax verso Gambarie con la risalita delle pendici dell’Aspromonte, le temperature rigide non spaventano i vespisti che dopi i controlli orari scendono in velocità su Reggio Calabria con la vista sullo stretto ed in lontananza del maestoso Etna per affrontare di nuovo sul lungomare, gli ultimi controlli e finire così la due giorni sportiva calabrese che passerà sicuramente alla storia come la precedente di 50 anni prima.
Ed alla storia passeranno anche i migliori classificati, in particolare Matteo Pilati, vincitore assoluto della sfida che si conferma ai vertici dopo il secondo posto al primo Audax della stagione. Concentrato e calcolatore, il roveretano ha saputo assorbire con degli ottimi passaggi anche un grosso salto di fotocellula costatogli oltre 100 penalità. Il regolamento particolare della manifestazione che prevedeva lo scarto del peggior parziale gli ha fatto solo aumentare il distacco dal secondo classificato, l’emiliano di Montecchio Flavio Scatola, al quale ancora una volta è mancato quel guizzo per portare a casa il risultato pieno, ma arrivare quasi sempre sul podio negli Audax o a ridosso è comunque una gran bella soddisfazione che lui ogni volta si toglie. Significativa l’età dei due giovani entrambi del 1994.
Anche per il terzo classificato Nicola Giacomini del Pisogne vale lo stesso discorso in quanto è spesso sul podio degli Audax, per lui la particolarità di effettuarli con una Faro Basso, che gli ha permesso di vincere la categoria dedicata e mettere già una seria ipoteca sulla vittoria finale.
Al quarto e quinto posto due irriducibili degli Audax, scalzati stavolta dal podio dai giovani, Leonardo Pilati e Davide Ciconte, accomunati da qualche errore di troppo in questa occasione, ma con la certezza che con la loro esperienza possono ancora in futuro essere della partita.
Dietro altri 150 piloti che con merito si sono guadagnati il loro brevetto Audax, in quanto arrivati regolari nei tempi dei controlli orari,  tutti insieme hanno segnato la storia di questa manifestazione come anche gli organizzatori del Vespa Club Reggio Calabria con a capo il Presidente Vincenzo Vitrioli ed anche tutti gli altri Vespa Club calabresi che hanno collaborato per la buona riuscita della manifestazione.
Nella classifica a Squadre prevale Rovereto con Pilati, Pilati e Calzà, seconda è Mantova con Iembo, Iembo e Barillari, mantre terza è Torino grazie a Ciconte, Cuna e Pinna.
Giovanni Flaccomio del Vespa Club Cosenza vince la categoria Automatiche davanti a Nico Sorrentino Presidente dello stesso club ed a Figlioli del Vespa Club ruote d’occidente, nella Faro Basso secondo è Gabriele Cagni e terzo Ferdinando Barillari.