7° Prova Campionato Rievocazioni Storiche – Bolzano, 2 giugno 2019

Fra le tante gare in salita che si svolgevano in Italia, una di quelle più belle in assoluto era la Bolzano-Mendola diventata in seguito la Appiano-Mendola a causa di un passaggio a livello che spesso creava dei problemi ai concorrenti. La manifestazione come molte altre simili si svolgeva sia nella versione motociclistica sia nella versione automobilistica. Le bellezze della gara erano il grande dislivello, la discreta lunghezza e curve e tornanti a iosa, delizia dei motociclisti che anche a questi tempi si ritrovano a fare le gare sul citato percorso, naturalmente in modo abusivo e quindi perseguiti dalle forze dell’ordine con oltre 70 patenti ritirate negli ultimi mesi.
Di tutte le bellezze della manifestazione in salita, quella che più avranno apprezzato i vespisti che domenica 2 giugno l’hanno rievocata, è stato sicuramente il panorama sulla “Strada del vino” con le sue ordinate piantagioni di mele ed uva e sul vicino lago di Caldaro, uno scorcio di Alto Adige veramente significativo, senza contare il panorama sulle distanti ma visibili dolomiti.
E’ stato il Vespa Club Bolzano, dopo la manifestazione regionale della scorsa stagione, a riportare dopo molti anni la grande Regolarità vespistica in Alto Adige con la prova di Campionato Italiano Rievocazioni Storiche e per questo ha ricevuto un grande riscontro di partecipazione e di critica molto positiva.
La discussa piazza del tribunale ha espletato alla grande il suo compito di ritrovo, partenza ed arrivo dei circa cento concorrenti che in essa hanno effettuato i Controlli Orari con la formula di due alla partenza e due all’arrivo così da poter effettuare solo un timbro al giro di boa del Passo della Mendola.
Nella ininfluente classifica Assoluta il primo risulta essere il roveretano Fabio Agnolin con il merito di aver effettuato tutti i quattro passaggi a zero penalità, egli vince la Expert davanti a Deris Franzini e Claudio Federici entrambi del Mantova.
Calzà Thomas del Rovereto è vittorioso nella nutrita Faro Basso con una sola penalità e quindi il secondo posto Assoluto, dietro di lui nella categoria si posiziona Maurizio Norbis del Chiari mentre il terzo posto va al veronese Mirko Zambaldo.
Nella Storico si piazza al primo posto Roberto Scatola del Montecchio Emilia che regola il mantovano del S. Giorgio Roberto Cicognani mentre terzo è il roveretano Salvatore Lazzara.
Ottima prestazione di Walter Bertoli del Chiari nella Vintage che si posiziona al primo posto con tre penalità, stesse penalità anche per la più quotata Emanuela Selva che va al secondo posto per l’età della sua Vespa, terzo posto con due penalità in più per Gianbattista Goffi del Coccaglio.
Nelle Squadre vince Rovereto davanti a Milano e Chiari, solo quarta la Squadra di Reggio Calabria che si è sobbarcata una trasferta veramente importante in questa occasione, grazie quindi a Casciano Giovanni a Leonte Bruno e Vitrioli Vincenzo per aver onorato con la loro presenza questa manifestazione.