Campionato Italiano Gimkana – Artena, 6 settembre 2020

Allarga il cuore in questo particolare periodo portare a termine una manifestazione anche perché per organizzarla si è dovuto smuovere molte più cose del normale, sottostare a protocolli e prescrizioni, garantire tutto e assumersene le responsabilità. Ma quando tutto finisce, quando fatte le premiazioni i piloti se ne vanno, si mette tutto a posto e si fa un primo positivo bilancio della manifestazione è giusto che la soddisfazione riempia di orgoglio prima di tutto gli organizzatori, poi gli amministratori, poi chi ha partecipato venendo anche da lontano e congiungendo simbolicamente in questo modo questa nostra nazione dalla Calabria al Trentino, sotto il segno della Vespa, dell’amicizia e della sana competizione sportiva.
Gli organizzatori, che hanno messo in atto il Campionato Italiano di Gimkana 2020, in questo caso sono stati i giovani soci volonterosi e pieni di passione del Vespa Club Artena, antica cittadina laziale nell’alta valle del fiume Sacco a sud di Roma. Un centro storico arroccato sulle prime pendici dei monti Lepini con pendenze anche del 40% caratterizzano questa cittadina, le cui origini sembrano essere datate almeno otto secoli prima di Cristo. Conosciuta fin dal XII secolo con il nome di Montefortino ha assunto nella seconda metà del 1800 l’attuale nome di Artena la cui etimologia indica la città perpendicolare sul fiume.
La manifestazione, programmata a luglio, è stata poi rinviata a domenica 6 settembre e portata a termine nel migliore dei modi con l’assegnazione dei quattro Titoli nazionali individuali di Gimkana 2020 e di quello a Squadre.
Già dalle prime ore del mattino il grande piazzale antistante il campo sportivo brulicava di piloti ed organizzatori sotto la esperta regia del Presidente del Club Emanuele Petriglia, valido organizzatore, avvicinatosi solo negli ultimi tempi alle manifestazioni sportive, ma già molto competitivo. Presente la polizia locale a controllare che le norme fossero rispettate e tutto si svolgesse in massima sicurezza. Ormai è assodato che con il Covid 19 dovremo conviverci per diversi mesi, forse per anni, e quindi è giusto che gli amministratori pongano delle prescrizioni e doveroso che i partecipanti seguano i protocolli, l’alternativa è stare chiusi in casa e non fare nulla, correndo il rischio che le passioni si assopiscano, le Vespa si arrugginiscano, aumenti la fobia e si possa perdere in qualche caso anche la fiducia in se stessi.
Una quarantina i piloti che hanno animato la manifestazione a contendersi i quattro Titoli nazionali, il miglior risultato Assoluto lo ha conquistato Renato Baiani del Vespa Club Artena con due manche ad alto livello che gli hanno dato la giusta soddisfazione dopo qualche delusione negli anni scorsi. Per lui un Campionato Italiano conquistato nella classe regina, la Oltre 50cc che lo pone tra i migliori gimkanisti non solo del momento ma anche della storia. Il secondo classificato Stefano Giorgi passato quest’anno al Vespa Club Forlì  ed il terzo Fabio Sambuco del Vespa Club Todi sono stati degni avversari anche se la superiorità di Baiani è stata in questo caso evidente.
Poca storia anche nella classe 50 cc che ha visto prevalere Adriano Brunelli più in forma che mai, per lui il secondo tempo assoluto ed una agilità disarmante gli hanno fatto riscattare l’errore della stagione scorsa. Secondo posto per Andrea Tiburzi del Macerata e terzo per Stefano Donini la loro è stata un’altra gara rispetto al vincitore che li ha staccati di oltre 10 secondi.
Anche nella Under 18 non c’è stata storia, Fabrizio Donini, soggetto della foto sulla tessera 2020 del Vespa Club d’Italia, a fronte della sua esperienza vince con il terzo tempo assoluto e si conferma miglior giovane. Al secondo posto si pone Mattia Merlo, pilota uscito dal meeting Under 18, che regala un prestigioso risultato al suo Vespa Club Ivrea, il giovane piemontese è cresciuto molto e se la passione lo assiste lo vedremo certamente in futuro anche a risultati migliori. Terzo posto per Alice Signori, anche essa molto esperta, risulta essere anche prima nella simbolica classifica femminile.
La categoria PX è risultata in questa occasione decisamente la classe più combattuta, almeno quattro i piloti in grado di poter vincere in titolo, il migliore alla fine è stato Luca Fantozzi con una seconda manche veramente accorta e calcolata dopo che il secondo classificato, Leonardo Pilati, aveva eguagliato il suo tempo della prima manche ma senza penalità. Terzo posto per Emanuele Petriglia, molto veloce ma ancora con una non sufficiente esperienza per sincronizzare nel modo giusto velocità e precisione.
La Squadre viene vinta dal Vespa Club Forlì con Fantozzi, Giorgi e Fabbri, al secondo posto il Vespa Club San Mauro Pascoli con Mia, Fabrizio e Stefano Donini, mentre al terzo posto si pone il Vespa Club Todi con Sambuco, Pascucci e Montecchiani.