10° Edizione “Gran Circuito del Sestriere” – Pinerolo, 24 luglio 2021

Non solo Vespa nelle edizioni dal 1947 al 1953 del Gran Circuito del Sestriere, ma anche moto ed altri scooter. Nell’era moderna 10 edizioni e solo Vespa, ma storiche per la maggior parte, soprattutto in questa decima appena svoltasi che prevedeva anche la categoria “Sportive di serie” dedicata alle GS, alle SS ed alle Rally che ha portato a Pinerolo molte Vespa di queste tipologie che si sono date battaglia, assieme a Fari Bassi ed altri modelli rigorosamente ante 1977.
La punzonatura con il piombo per i mezzi al venerdì antecedente la manifestazione ha certificato la caratteristica prettamente storica dell’evento che ha preso avvio da Buriasco, un paesino a pochi chilometri da Pinerolo, cittadina dove risiede l’omonimo Vespa Club che con passione e dedizione dal 2007, sotto la guida autorevole del Presidente Armando Mauro organizza questa rievocazione storica. Curata tutta l’organizzazione nei minimi dettagli con personale competente ed attento sia alle esigenze organizzative sia a quelle dei piloti partecipanti.
A Buriasco quindi le prime prove controllate alla partenza mattiniera e poi via per le campagne fino ad imboccare la strada per la prima salita della giornata quella che porta ai 1276 m di Montoso, discesa verso Bricherasio e seconda sezione di prove controllate in una discesa molto ripida, una delle difficoltà è che il tempo registrato alla partenza deve essere “usato” per tutto il giorno e spesso non è facile perché gli strumenti si possono fermare e può anche succedere che qualche postazione non sia esattamente sincronizzata. Ma anche questo fa parte del gioco, perché si, queste nostre manifestazioni di Regolarità, che siano storiche o moderne sono paragonabili a dei giochi, partecipando stiamo giocando e ci divertiamo, e come tutti i giochi si può vincere o perdere, anche e solo per pura fortuna o sfortuna alle volte.
Si riparte da Bricherasio alla volta del Sestriere ma prima si deve passare da Usseaux dove il gruppo di prove controllate propone nella seconda Prova Speciale un tempo di oltre due minuti e trenta secondi per un percorso di circa 1200 metri, in discesa ma non visionato da nessuno e quindi incerto, nessun problema per i migliori che passano indenni con poche penalità.
Si scende al lago di Laux per il pasto e poi di nuovo in salita fino al Sestriere, foto di rito e discesa dall’altra parte con proseguo fino a Susa per tornare a risalire sul Col delle Finestre con i suoi 8 chilometri di sterrato, una salita veramente d’altri tempi, e in altri tempi ha riportato per ben quattro volte anche il Giro d’Italia che lo ha percorso e conquistato. Stupendo vedere le Vespa storiche percorrere questo Colle, i suoi tornanti con i suoi ponti a secco, e poi lo sterrato finale, bello e ben tenuto, ma non proprio il percorso adatto alle Vespa con gomme stradali, ma anche esse si sono adattate e divertite come i piloti tutti, in un affascinante ritorno ai tempi in cui quelli dietro mangiavano veramente la polvere e non solo metaforicamente come lo è diventato il modo di dire.
La successiva prova cronometrata nel centro del paesino di Usseaux mette in difficoltà le frizioni per la ripida pendenza in salita ma anche qui i piloti migliori non si fanno intimidire e raccolgono dei buoni risultati. La discesa verso Pinerolo passando dal centro riporta poi i piloti a Buriasco per le prove finali simili a quelle di partenza, il tempo minaccia ma non piove e tutto finisce a tarallucci e vino nel Parco Europa con la cena, le classifiche e le premiazioni.
Premiazioni che in un primo tempo danno la vittoria a Giancarlo Giubelli, ma poi corretto un errore di trascrizione è emerso che il vincitore assoluto è Giacomini Nicola del Vespa Club Pisogne, in testa anche nella Classifica di categoria “Sportive di Serie”, unico pilota rimasto sotto le 200 penalità totali nei difficili 15 passaggi cronometrati. Delusione ma sportività per Giubelli che si  consola con il secondo posto assoluto e la vittoria di categoria nella “Ruote da 10”, terzo posto assoluto per il maceratese Riccardo Lombardelli autore di una ottima prova con la sua GS 150.
Primo nella categoria “Faro Basso” Roberto Orlandini del Montecchio Emilia quarto assoluto mentre quinto e primo della “Ruote da 8” è risultato Gaspare Sola da tempo il miglior pilota del Club organizzatore.
Due sole le donne presenti Annamaria Fracasso del Vespa Club Castellazzo Bormida e la tedesca Lissy Pecoraro, finite nell’ordine nella loro dedicata categoria.
Nella categoria Stranieri con una dozzina di classificati vince lo svizzero Manlio Robotti davanti al belga Bart Bergants Presidente del neo nato Vespa Club d’Europa, nelle Squadre che potevano anche essere miste vince la “Top Rider” con Giacomini, Lombardelli e Orlandini, davanti a Mantova con Barillari ed i fratelli Iembo, mentre terza è Mantova-Torino con Giubelli, Sola e Federici.
Una nota di lode va sinceramente al Vespa Club Pinerolo per aver portato a termine questa manifestazione, spostata causa covid di un anno e sofferta ora come prescrizioni, una decima edizione che fa diventare questo evento uno dei più longevi tra il panorama sportivo vespistico internazionale. Attendiamo con ansia la undicesima edizione, le Vespa già scalpitano ed i piloti saranno felicissimi di ritornare sui tornanti e sugli stupendi colli percorsi in questa edizione.