|
Nuovamente a Legnago, una tappa che nel tempo si è rilevata fondamentale per la vita del Vespa Club d’Italia. 
Dalla metà degli anni ’50 ininterrottamente questo Club situato in una cittadina operosa del veneto, ha rappresentato una forza ed un forte radicamento sociale.
Dobbiamo considerare che negli ormai cinquantacinque anni di vita sociale del Vespa Club d’Italia, dove sono passate varie generazioni di vespisti, Vespa Club come quello legnaghese, sono un esempio per i duecento Vespa Club presenti oggi in Italia.
Il Congresso svoltosi nel 1980 cadde in un periodo particolare per il Vespa Club d’Italia, per il numero di sodalizi in quel momento in attività, per il movimento dei Vespa Club, allora presieduto da Manlio Riva, rappresentò una molla per continuare nella direzione che aveva assistito i Vespa Club fondatori a Viareggio nel 1949.
Fatto importante, perché proprio in quel Congresso nasceva il Registro Storico Vespa, uno dei primi Registri di Marca per mezzi d’epoca a due ruote nel mondo.
Pertanto a marzo 2004 si è di nuovo a Legnago per ribadire ulteriormente i programmi ed il futuro del movimento vespisitico in tutte le sue forme.
Una culla del vespismo che non ha mai lasciato il nostro Vespa Club ed un punto di forza ci dà una spinta ulteriore per continuare a fare di più.
Quindi, il Presidente del Vespa Club d’Italia, Roberto Leardi, ha poi discusso su uno degli argomenti principe di questo congresso con l’ausilio del Conservatore del Registro Storico Vespa, Luigi Frisinghelli, a riguardo della tutela delle Vespa storiche e quindi di poter dare delle agevolazioni al patrimonio vespistico nazionale con l’impegno del Sottosegretario ai Trasporti ed il rappresentante della F.M.I. come già dall’impegno assunto per la lista dell’art.60 legge 342 quale la defiscalizzazione della Tassa di Possesso.
Luigi Frisinghelli ha poi dato spazio alla presentazione del 18° Raduno Internazionale del Registro Storico Vespa che si svolgerà a settembre a Cava de’ Tirreni
Si è poi affrontato il grosso problema della rivista visto che, il provvedimento della Finanziaria 2003, ha abolito la spedizione omaggio e quindi anche a favore dei soci del Vespa Club d’Italia.
Per questa situazione si cercherà in un prossimo futuro di far investimento a favore della stessa per poter permettere nuovamente di essere presente direttamente presso il domicilio di ogni singolo socio come del resto è stato per tutti gli anni a partire dal 1949.
Quest’anno, come ha relazionato il Direttore Turistico, Andrea Arcangeli, sono stati percorsi 8 milioni di chilometri per circa 20.000 presenze in complessivo ai vari raduni e, per poter dare un maggiore lustro ai raduni, si cercherà di snellire il calendario con l’organizzazione di soli 60 raduni a carattere nazionale rispetto ai 150 attuali.
Dal prossimo anno dovrebbe nascere anche una nuova formula, il Vespa Italia, un mega raduno sulla formula dell’Eurovespa ma esclusivamente a carattere nazionale, tale proposta è stata condivisa ampiamente da tutti i congressisti e delegati venuti da tutta Italia.
L’Eurovespa 2003 ha avuto il maggior numero di presenza proprio nei Vespa Club italiani e la Sig.ra Solbach, Presidente della Fédération Internazionale Des Vespa Clubs, ha presentato l’evento 2004 che si svolgerà a Lisbona ed ha ringraziato il Sindaco del Comune di Legnago per la disponibilità all’organizzazione a Legnago del Raduno Internazionale per i 50 anni di fondazione del Vespa Club Legnago che si svolgerà agli inizi del mese di Maggio.
Al termine si è passati alle premiazioni dei titoli italiani 2003:
Campione Italiano Vespa Raid
- Acquafresca Uldiano (Vespa Club San Vincenzo)
Squadra Campione Italiana Vespa Raid
- Vespa Club Viterbo
Campione Italiano Vespa Raid Femminile
- Castelli Marianne (Vespa Club Cagliari)
Trofeo dello Sport
- Vespa Club Viterbo
Campionato Italiano Gimkana Vespa classe 50
- Fantozzi Luca (Vespa Club Castelfranco Emilia)
|