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51° CAVA DE' TIRRENI 18-19 MARZO 2000 PDF Stampa E-mail

 A distanza di quasi quarant'anni , il Congresso Nazionale del Vespa Club d'Italia è tornato in una località del meridione, bisogna risalire al 1961 quando la città di Napoli ospitò il 12° Congresso della nostra associazione.cava 2000.jpg
Cava de' Tirreni ha saputo offrire ai congressisti l'accoglienza ed in confort necessario allo svolgimento dei lavori e, l'inappuntabile organizzazione sviluppata dal Vespa Club Vesuvio unitamente al fascino della vicina costiera amalfitana hanno richiamato in Campania numerosi iscritti al seguito dei delegati.
Meticolosa, come di consueto, la cura dei dettagli organizzativi voluta dai vespisti campani che per l'occasione hanno coinvolto numerose aziende locali a sostegno della nostra iniziativa.
La Fiat Multipla, messa a disposizione dalla concessionaria Fiat Laus Automobili di Salerno, oltre a imperversare nelle province di Napoli e Salerno da quasi un mese con il logo del nostro Congresso, ha garantito il supporto logistico per i materiali e le attrezzature della segreteria, cosl come l'esposizione di Vespa d'Epoca e modelli commerciali allestita all'esterno della sede del Congresso, ha contribuito a creare la giusta atmosfera ad un'assise del nostro genere.
La partecipazione ha visto la massiccia presenza dei delegati del mezzogiorno d'Italia, Sicilia in testa, favoriti quest'anno dalla felice collocazione geografica a scapito di alcuni importanti sodalizi del nord che non hanno ritenuto inviare una propria delegazione; l'assemblea ha comunque rappresentato oltre il 60% dei Club affiliati.
I lavori si sono aperti la domenica presso la Sala Consiliare del Comune con il saluto del Sindaco Raffaele Fiorillo a nome della civica Amministrazione.
Roberto Leardi, dopo aver tracciato il profilo dell'intenso anno di attività del Vespa Club, ha lasciato la parola ai membri del Consiglio Direttivo.
Tutte le relazioni dei responsabili dei settori associativi hanno sottolineato ognuna per il proprio specifico, il notevole incremento ottenuto nel corso dell'anno sociale appena concluso, disegnando lo spaccato di un Vespa Club d'Italia vitale e attivo su tutti i fronti.
Il Segretario Rigobello ha evidenziato il sorprendente aumento dei Club affiliati ed il conseguente lievitare dei volumi del nostro bilancio; la prudenziale gestione dell'attivo di bilancio è stata criticata nel corso del dibattito ma sia il Presidente, sia il Segretario, nella sua veste di tesoriere, hanno sottolineato come l'aumentato numero di associati e di Club affiliati ci imponga un'attenta gestione del patrimonio al fine di poter garantire nel tempo il tenore di servizi attuali e possibilmente potenziarli con gradualità.
Ampiamente positive le relazioni sul Turismo e sullo Sport illustrate dai Consiglieri Arcangeli e Acquafresca; quest'ultimo in particolare ha sottolineato che sebbene il Titolo Europeo di Vespa Raid, tradizionalmente tricolore, abbia varcato i confini delle Alpi per approdare in Austria, la stagione sportiva ha visto il coinvolgimento di un crescente numero di appassionati.
Particolarmente attesa e seguita come di consueto, la relazione del Conservatore del Registro Storico Vespa, Frisinghelli, cui è seguito un vivace dibattito imperniato sul tema delle assicurazioni e dei maggiori riconoscimenti che meriterebbe il nostro istituto di conservazione.
Ha concluso il giro delle relazioni, Adolfo Casaburi con un'esposizione multimediale molto apprezzata dai congressisti della sua meritoria attività di divulgazione tramite Internet che ha suscitato vivo compiacimento fra ognuno dei partecipanti per l'altissima qualità del servizio offerto tramite il nostro sito e la sorprendente mole di visitatori che quotidianamente affolla le pagine web del Vespa Club d'Italia, con la conseguente attiva collaborazione del provider XCOM.
Roberto Leardi ha concluso i lavori di questo 51° Congresso con parole di incoraggiamento verso ognuno di noi a continuare a lavorare all'insegna del volontariato e della passi

 
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