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Il Registro Storico Vespa opera attraverso la Commissione Tecnica Nazionale, nata a Bologna nel maggio del 1986. Il compito fondamentale della Commissione è quello di fornire gli attestati di omologazione alle Vespa. I modelli iscrivibili sono quelli costruiti dalla Piaggio dal 1946 al 1981.

La Commissione all'opera per l'esamina delle Omologazioni
La Commissione, che si riunisce almeno una volta all'anno, è composta da Luigi Frisinghelli, Presidente e Conservatore del Registro Storico, dal Segretario Roberto Leardi e da sei Commissari esperti: Uldiano Acquafresca (San Vincenzo), Umberto D'Ambrosi (Schio - VI), Luigi Bertaso (Verona), Giorgio Notari (Grosseto), Carlo Ruggero (Noventa Vicentina - VI), Giuseppe Stefanelli (Pontedera - PI). Attualmente vengono rilasciati tre tipi diversi di omologazione. Se il veicolo è restaurato o conservato in modo perfetto e corrisponde alle caratteristiche originarie, la valutazione è "Ottimo" e viene assegnata la targa d'oro di I categoria.

Il Certificato di Omologazione
Se il restauro presenta alcune imperfezioni la valutazione è "Buono" e la targa di II categoria è d'argento. La III categoria, con targa di bronzo, viene assegnata ai veicoli con notevoli imperfezioni. I difetti sono annotati sul libretto di omologazione, rilasciato insieme all'omologazione. Per ottenere il passaggio di categoria occorre provvedere alla sistemazione del mezzo e poi sottoporlo di nuovo al giudizio della Commissione di Omologazione.
Il collezionismo Vespa è presente anche a livello internazionale grazie al coordinamento di Luigi Frisinghelli che gestisce i Registri Internazionali che attualmente sono operativi in Germania, Austria, Svizzera ed in Francia. La speranza è che in non molto tempo si riescano a raggiungere i risultati italiani: 500 Vespa omologate in 13 anni di attività.
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