Mario Pecorari


 

09/07/2013 - Mario Pecorari

Il 25-26 maggio 2013 in occasione del Vespa raduno internazionale "città di Genova - 50 anni di Vespa 50" ho avuto l'occasione di conoscere una coppia di viaggiatori, che hanno intrapeso alcuni dei loro viaggi a bordo della Vespa! si tratta di Mario Pecorari e Sandra Carozzi del Vespa Club Trieste e Gatti Randagi.

Ciao Vittorio,
finalmente riesco a trovare il tempo per scriverti, e cercherò di rispondere alle tue domande nel miglior modo possibile.

Ciao, curiosando sul vostro blog http://marioesandrainviaggio.wordpress.com/ ho capito che voi avete due grandi passioni, la passione per la Vespa e quella per il viaggio, che in più di un occasione avete deciso di far incontrare mettendovi in viaggio sulla Vespa! ci potete raccontare quando e perchè della scelta di affrontare il vostro primo viaggio in Vespa?

Io ho viaggiato tutta la vita sia per interesse personale che per lavoro, quindi parlerò dei viaggi degli ultimi anni, quelli che ho fatto assieme a Sandra. In realtà un vero inizio o un motivo per il quale ho/abbiamo iniziato a viaggiare in Vespa non esiste, credo sia nel sangue.
Bisogna dire che la Vespa ha delle caratteristiche uniche: è facile da riparare, ha una incredibile capacità di carico, è maneggevole, consuma poco anche se non ha moltissima autonomia, cose queste che la rendono adattabile anche ai viaggi più impegnativi, basta non avere fretta.
C’è ancora da dire una cosa, quando ti fermi, c’è sempre qualcuno che ne aveva una e desidera fartelo sapere, raccontarti una storia; ma cosa c’è di più bello che viaggiare e conoscere sempre storie nuove.

Viaggi in Vespa ne avete fatti parecchi, in giro per l'europa e anche in Asia e America. Fateci un elenco dei vostri viaggi in ordine temporale.
Questo è l’elenco dei viaggi dal 2000 ad oggi, ovviamente non ci sono tutti i raduni da uno o due giorni cui partecipiamo come club.

2000
- Italia -  Marche
-  Croazia – Isole del Quarnero
-  Grecia
2001
-  Perù
-  Croazia – Isole del Quarnero
-  Croazia – Dalmazia
2002
- Indonesia
-  Croazia  
-  Italia – Livigno
- Croazia – Laghi di Plitvice e Dalmazia
2003
-  Thailandia
-  Austria – Germania
-  Grecia – Creta
-  Spagna  
2004
-  Germania - 48° Elefantentreffen
-  Tunisia
-  Austria – Grossglockner
-  Thailandia
-  Portogallo
2005
-  Germania - 49° Elefantentreffen
-  Indonesia - Malaysia
-  Austria - Bad Kleinlirchenheim.
-  Croazia – Isola di Pago
-  Malaysia – Indonesia
2006
-  Austria – Valle del fiume Mur
-  Germania - 50° Elefantentreffen
-  Germania – Berchtesgaden
-  Croazia – Laghi di Plitvice e Dalmazia
-  Italia – Predazzo
-  Italia – Costa adriatica
-  Croazia – Isole del Quarnaro
-  Grecia – Corfù
-  Grecia - Rodi
2007
-  Thailandia - Birmania – Cambogia
- Italia, Livigno - Germania, Neuschwanstein - Königssee
-  Slovacchia - Polonia
-  Croazia – Isole di Cherso e Lussino
-  Germania – Baviera
-  Austria – Carinzia
-  Croazia  
-  Grecia - Isole Ionie
-  Perù – Bolivia
2008
-  Germania - 52° Elefantentreffen
- Austria – Salisburghese - Germania Baviera
-  Spagna – Barcellona
-  Austria - Wilhemberg - Skt. Pölten
-  Italia - Umbria – Foligno
-  Italia - Bassano del Grappa – Dolomiti
-  Grecia e Turchia
2009
-  Germania - 53° Elefantentreffen e Repubblica Ceca
-  Italia - in Lambretta nelle Dolomiti
-  Sri Lanka -  Maldive
-  Italia – Isola d’Elba e Toscana
- Austria - Zell am See - Vespa World Days
- Croazia - Quarnaro
- Croazia, Montenegro e Albania
- Italia – Livigno – Svizzera - Engadina
- Austria  
2010
- Germania - 54° Elefantentreffen
- Malaysia
- Italia – Emilia Romagna
- Italia - Slovenia - Austria  
-  Ucraina, Odessa, Crimea - SLO-HR-SRB-RO-MLD-BG-TR-
- Malta
2011
- Germania - 55° Elefantentreffen e Repubblica Ceca
- Thailandia e Vietnam
- Norvegia - Gjovik - Vespa World Days
- Austria
- Italia - Dolomiti in Lambretta
- Croazia – Isola di Rab
-  Italia Livigno
- Austria - Grossglockner in Lambretta
- Giro d’Italia, costa tirrenica, Sicilia, costa ionica ed adriatica
2012
- Germania - 56° Elefantentreffen
- Perù
- Spagna – Catalogna Barcellona - Montserrat - Besalù
-  Croazia – Plava Magistrala
-  Slovenia - Ljubljana - Kamnik
-  Italia – Mondovì - Lombardia
2012-2013
- Sudamerica – Cile, Argentina, Paraguay, Uruguay , Brasile
2013
-  Ljubljana - 6° raduno Vespa
-  50 anni Vespa 50 a Genova
-  Belgio – Hasselt - Vespa World Days – Lussemburgo, Francia, Svizzera, Lichtenstein

Ogni viaggio ha una storia a se ovviamente, quale quello che pensate possa avervi lasciato il ricordo più forte e perchè?
Ho delle grosse difficoltà a rispondere alla tua terza domanda perché ogni viaggio è unico e sfaccettato, non solo per percorso e condizioni ma soprattutto per le emozioni che crea in te. Credo che il viaggio ideale, quello che metteresti nella cornice in salotto, non esista. Per me sono tutti viaggi con la V maiuscola pieni dei aneddoti da raccontare a prescindere se siano essi relativi a cose positive che negative.

Peripezie, guasti, situazioni poco piacevoli, immagino che nel vostro "vagabondare" ve ne siano capitate di tutti i colori, c'è mai stato un momento di forte sconforto in cui vi è passato per la testa un "chi me l'ha fatto fare?" e come ne siete usciti "vincitori"?
In quest’ottica ti posso dire che nei miei viaggi ho avuto alcune difficoltà ed anche, purtroppo, qualche incidente. Non mi è mai passato per la mente, nemmeno per un istante la frase “chi me lo ha fato fare”. Ci sono stati momenti in cui mi sono dato dello stupido per aver fatto delle scelte sbagliate, soprattutto per il peso dei bagagli, ma ho sempre guardato avanti e continuato per la mia strada.
Ti racconterò qualche breve aneddoto di esperienze di viaggio.
Ritornando da un Elefantentreffen, sulla strada di Judenburg in Austria, con 30 cm di neve mi si è rotto il tamburo della ruota posteriore e la ruota è finita orizzontalmente sotto il motore. Mi è andata bene perché c’era la neve e la Vespa è diventata uno “slittino”. L’ho lasciata nel posteggio di una Gasthause e sono tornato a casa con il treno. La Vespa è stata recuperata dai ragazzi del Vespa Club Koflach che l’anno portata nella loro sede. Dopo un paio di settimane sono tornato a riprenderla. Un’altra volta, andando un Norvegia, in prossimità di Amburgo,  si sono rotti i ribattini della campana frizione che entrati nel motore hanno macinato tutto. Sono rimasto in autostrada sotto la pioggia senza possibilità riparare il motore. Il mio amico Sebastian, con cui viaggiavo, mi ha trainato fino ad un paesino li vicino dove abbiamo preso alloggio. Ci siamo messi in contatto con alcuni amici che stavano andando anch’essi in Norvegia. Nel loro furgone avevano messo un motore di ricambio. Dopo un giorno di attesa ci hanno raggiunto, ho sostituito in strada il motore e sono arrivato felicemente a Gjovik.
In Turchia, vicino ad Edirne, mentre precorrevo una autostrada nuovissima, in ghiaia pressata senza asfalto e righe di riferimento, nella carreggiata di destra c’era un profondo avvallamento   ricoperto con ghiaia impossibile da vedere. La ruota anteriore è entrata in questa grande buca ed ho fatto un bel volo. Portato all’ospedale mi hanno cucito le ferite alle mani, mi hanno bendato il ginocchio che era come un melone e mi hanno detto che sono stato miracolato perché con un volo simile di solito ci si rompe l’osso del collo. Due giorni dopo, ho preso la Vespa, ho aggiustato lo sterzo e sono tornato a casa percorrendo 1.600 Km tra Bulgaria, Serbia, Croazia e Slovenia.
In Crimea, causa le strade davvero disastrate ho rotto l’ammortizzatore posteriore e, non potendo in alcun modo ripararlo, ho proseguito per la mia strada. Questo ha fatto si che in pochi giorni la Vespa ha cominciato a “smontarsi”  da sola, prima il fanale posteriore, poi si sono rotti i cavi dell’accensione, il supporto bobina ecc.ecc. Dopo una serie davvero lunga di soste e riparazioni, arrivato a Varna, in Bulgaria, ho chiesto in hotel se esiste un meccanico che possa darmi una mano e l’ho trovato, davvero gentilissimo che mi ha detto: “io non so riparare la Vespa, qui non ci sono pezzi di ricambio, queste sono le chiavi dell’officina se sai ripararla fai tu”.
Ho smontato il motore, poi ho preso l’ammortizzatore che era sfondato, sono riuscito a saldare il piattello ed a rimetterlo in uso, ovviamente solo con la molla. Nell’arco di un paio di ore siamo ripartiti. L’ultima in ordine di tempo, in Argentina, in Peninsula Valdes, dopo 100 Km di sterrato è letteralmente scoppiato l’ammortizzatore posteriore. Questa volta, memore dell’Ucraina, ne avevo uno di ricambio della Carbone, che credo siano i migliori sul mercato. L’ho sostituito all’interno del garage dei Pompieri Volontari di Puerto Piramides e siamo ripartiti. Abbiamo percorso altri 14.000 Km in doppia di cui 1.000 di sterrati terribili senza avere più alcun problema.
Mi fermo qui, di storie ce ne sono tante e più viaggi più ce ne sono, ma credo che tutti i Vespisti abbiamo avuto qualche problema durante il viaggio, in fondo il viaggio è anche questa capacità di affrontare e risolvere gli imprevisti di qualunque natura essi siano.


Di contro credo che alla fine i momenti belli siano quelli che lasciano di più il segno! Persone, culture, strade vi avranno lasciato un bagaglio personale mica da ridere... Quali le cose che vi hanno insegnato ad apprezzare di più la vita di tutti i giorni?
Nei nostri viaggi abbiamo conosciuto tantissime persone perché la Vespa è uno scooter ma soprattutto un mezzo di comunicazione. Tutti si fermano a chiederti dove vai, perché viaggi con un mezzo oramai antiquato ecc.ecc. Nei nostri viaggi abbiamo trovato sempre persone buone,    disposte a darci una mano con un consiglio, un’indicazione, ed anche a spingerti se necessario.
La cosa più bella ed importante che ho apprezzato nei viaggi è proprio questa, la capacità di vedere il positivo delle cose che hai, di condividere quanto possibile con gli altri, di non stare isolato davanti ad un PC ma andare ad incontrare le persone, parlare con esse e soprattutto ascoltarle perché qualunque persona ha sempre qualcosa da insegnarti. Il difficile è portarlo nella quotidianità perché siamo tutti sempre di corsa, incapaci di fermarci, siamo stressati anche quando non serve, un viaggio con un mezzo lento come la Vespa ti permette di rallentare, di scoprire che è bello soffermarsi a sentire i profumi nell’aria, senza la fretta di arrivare alla meta, in fondo, quando arrivi il viaggio finisce.

Avete in programma già un altro viaggio in Vespa? Se si dove? illustratecelo brevemente.
Programmi ne abbiamo tanti, ma Sandra lavora e non può avere le ferie che vorrebbe. Stiamo studiando soluzioni per aggirare questo ostacolo ma preferisco non parlarne ancora non tanto per una questione scaramantica quanto per il fatto che i viaggi li programmo nei più piccoli dettagli e finché non sono sicuro preferisco non dire nulla. Posso anticiparti solo che un’idea me l’ha data Andrea Pinasco, un’idea che mi piace tanto.

Volete aggiungere qualcosa e/o fare dei saluti?
Vorrei concludere mandando un saluto a Nicola e Radislav di Santiago del Cile, Diego e Alejandro di Asuncion, Pedro di Montevideo, Hector di Buenos Aires ed Ariel di La Plata ed a tutte le persone che ho avuto la fortuna di conoscere.

Intervista a cura di Vittorio Vernazzano del Vespa Club Genova

01 - 2010 - Austria -  Badgastein - 54 Elefantentreffen

02 - 2010 - Austria - Loiblpass - 54 Elefantentreffen

03 - 2010 - Germania - Solla - 54 Elefantentreffen

04 - 2010 - Romania - Sighisoara - Casa del Conte Dracula

05 - 2010 - Ucraina - Odessa

06 - 2010 - Ucraina - Odessa - La Scalinata Potëmkin

07 - 2010 - Ucraina -  Sevastopol

08 - 2011 - Vietnam - Verso Huè

09 - 2011 - Vietnam - Verso Thanh Hoa

10 - 2011 - Vietnam - Dien Chau

11 - 2011 - Vietnam - Ha Noi

12 - 2011 - Saline di Trapani

13 - 2011 - Ragusa Ibla

14 - 2012 - Argentina - Ruta 52 Passo a 4.170 m.s.l.m.

15 - 2013 - Argentina - Ushuaia - Parco Lapataia - Fine Ruta 3

16 - 2013 - Cile - Verso Chaiten

17 - 2013 - Cile - Ruta 5 Pan Americana