Anche Topolino scopre la passione per lo scooter

Topolino diventa… vespista? Una sorpresa sul numero 3653!

Il 26 novembre è arrivato in edicola Topolino n° 3653 e, già dalla copertina, molti di noi hanno strabuzzato gli occhi: Topolino viene raffigurato accanto a uno scooter che ricorda da vicino la nostra amata Vespa, carico di bagagli come un vero viaggiatore on the road.

Non viene mai definito esplicitamente come Vespa… ma il profilo elegante, la carena tondeggiante e quell’inconfondibile atmosfera di libertà richiamano irresistibilmente il nostro scooter del cuore.

E noi vespisti, inutile negarlo, lo vediamo subito come una Vespa, anche quando il fumetto non lo dice apertamente.

Ma allora… Topolino sarà davvero diventato vespista? Scopriamolo insieme.

La prima storia del volume, parte della serie “Topolino Giramondo”, s’intitola “Topolino e la promessa ripromessa”. Qui il nostro Topolino veste i panni del giornalista avventuriero: lo troviamo in una tenda, in un paese scandinavo, pronto a raggiungere Capo Nord per fotografare l’aurora boreale.

Sulla sua strada incontra Sigurd, sindaco della pittoresca Snippo Snappo, che lo conduce in un museo di cimeli marini. Ed è proprio lì che Topolino nota uno scooter recuperato dalle gelide acque di un lago, non viene mai chiamato “Vespa”, ma l’aspetto… beh, per noi vespisti parla chiaro. Ha tutte le caratteristiche di uno scooter “alla Vespa”, e naturalmente Topolino ne rimane affascinato.

Indagando, Topolino risale al proprietario originale, un italiano, di nome Marcello, che quarant’anni prima aveva tentato il viaggio verso Capo Nord. Un sogno spezzato da un incidente, una promessa rimasta sospesa nel tempo.

Ed è qui che la storia tocca davvero le corde del cuore: grazie all’intervento di Topolino, Marcello decide di riprendere quel viaggio e completare la promessa fatta tanti anni prima. Una storia di riscatto, memoria e avventura che ogni vespista riconoscerà come profondamente propria.

Subito dopo, la rivista presenta uno splendido speciale di Antonella Murolo dedicato all’importanza del viaggio in scooter. Qui viene intervistato Giuseppe Zironi, sceneggiatore e disegnatore della storia.

Nell’intervista non usa mai la parola “Vespa”, è vero. Ma le foto parlano da sole, infatti, le foto che accompagnano l’articolo rappresentano una vera Vespa PX, protagonista di tanti suoi viaggi in Europa.

Ed è bello pensare che, sebbene lo scooter disegnato nel fumetto non sia mai chiamato per nome, lo spirito che porta dentro è lo stesso spirito che anima ogni vespista.

Che lo si chiami scooter o Vespa, ciò che conta è il messaggio: “un mezzo nato per viaggiare, per scoprire il mondo alla velocità giusta, quella che permette di respirare ogni momento del tragitto.”

E così anche Topolino ci regala una lezione che noi vespisti conosciamo bene: non importa quanto lontano vai, ma come scegli di viverlo quel viaggio. E questo, noi vespisti, lo sappiamo bene: ogni viaggio in Vespa è una piccola avventura, una promessa mantenuta… o ripromessa.

 [Nicola Veneto]

 

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