Basta una Vespa, una sola, per disegnare il legame tra questo mezzo e la storia dell’Italia del dopoguerra. C’era bisogno di muoversi, di ricostruire, soprattutto di avere fiducia: e la Vespa fu lì, pronta ad accontentare i bisogni degli italiani che tornavano a sperare nel futuro. E Vespa lo fece in ogni angolo del Paese, dalle metropoli alle contrade, là dove si guardava avanti.
Non fece tutto da sola, certamente: viaggiò a fianco di altri prodotti del genio italiano sulle strade di città e campagne, una per tutte la Fiat 600, operosa e instancabile pure lei.
Questa accoppiata vincente è stata scelta da ASI Automotoclub Storico Italiano quale emblema del motorismo storico nazionale per rappresentare il contributo dato dal settore all’Italia intera di ieri e di oggi: l’occasione è venuta con la 42. Assemblea dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) in programma a BolognaFiere dal 12 al 14 novembre e inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La Vespa che ha fatto sfoggio delle proprie linee nello stand ASI è una Sprint Veloce del 1969 fornita da un socio del Vespa Club Bologna. A rappresentarci il collaboratore storico/culturale Nicola Veneto.



