La mostra “Fare strada” a Macerata – fino al 15 febbraio 2026

…C’è un orizzonte grande in cui la Vespa si inscrive, un orizzonte che l’attraversa e che si rende in essa visibile con un gioco di specchi e risonanze estetiche di cui partecipano tutte le arti…

 

Questo è solo un concetto espresso nella profonda presentazione antropologica, filosofica e sociologica redatta dal Prof. Roberto Cresti, direttore artistico del museo Palazzo Ricci di Macerata, in occasione dell’inaugurazione della Mostra “Fare strada”.

Fare strada, una mostra su due ruote fra pittura e design inaugurata qualche giorno fa e visitabile fino al 15 febbraio 2026 nella splendida cornice di Palazzo Ricci di Macerata, è un magico itinerario alla scoperta del profondo legame tra l’arte tradizionale, in questo caso la pittura, e il nostro piccolo veicolo che s’iscrive di diritto a far parte del panorama artistico italiano.

Quanta strada ha fatto e quale orizzonte ancora ci illumina con il suo piccolo faro che evoca un occhio semicoperto da una palpebra; raccontata, sviscerata, analizzata ma sempre sfuggente, incomprimibile, pronta a sgattaiolare sbarazzina seguendo l’alto destino a cui è stata onorata.

Dicevamo di questo itinerario valorizzato da diversi modelli ,tra i più prestigiosi, esposti e provenienti dalla fenomenale collezione del museo “Vite da Vespa” del conosciutissimo Marco Romiti, più volte generoso promotore della cultura vespistica, e da affiches, trofei, immagini che fanno da corollario al racconto.

Lei eccola sentirsi ancora una volta a suo agio accostata alle opere di valenti artisti: Giuseppe Bartolini, Giorgio Tonelli, Bernardino Luino, Nicola Nannini. Non sfigura, non adombra anzi dialoga con semplicità attraverso le sue forme con le opere di questi importanti pittori contemporanei.

Una mostra da non perdere.

 

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