Il Vespa Club Taormina ha inaugurato la stagione sportiva organizzando il suo primo Audax, articolato su circa 300 km di percorso. L’evento ha visto la partecipazione di 120 iscritti provenienti da tutta Italia ed è durato circa 600 minuti, con 16 prove di abilità e 5 controlli a timbro.
Il percorso ad anello si è snodato tra il Mar Ionio e il Mar Tirreno, attraversando le foreste dei monti Peloritani e dei Nebrodi, raggiungendo i 1250 metri di altitudine. A fare da cornice, la vista del maestoso Monte Etna e la suggestiva Valle dell’Alcantara.
Organizzato e gestito dal presidente del Vespa Club Taormina, Mario Intilisano, l’Audax è iniziato venerdì 27 marzo in Piazza Duomo a Taormina, con le operazioni preliminari di iscrizione e punzonatura, alla presenza del presidente del Vespa Club d’Italia, Leonardo Pilati, e del direttore sportivo Vincenzo Vitrioli. La serata si è poi conclusa con un’apericena.
Sabato 28 marzo, mentre le signore al seguito dei partecipanti hanno preso parte a un piacevole giro turistico e gastronomico alla scoperta di Taormina, tra le bellezze del centro storico e le eccellenze della tradizione locale, ha preso il via l’evento vero e proprio con la partenza del primo partecipante alle ore 7:00 da Piazza IX Aprile di Taormina. Percorrendo la riviera ionica lungo la Strada Statale 114, i partecipanti hanno raggiunto il primo controllo a timbro presso il Castello Rufo Ruffo di Scaletta Zanclea, dove si è svolta una gara non competitiva di lentezza, vinta da Roberto Scatola del Vespa Club Montecchio Emilia.
La carovana è poi ripartita alla volta di Messina, dove, nella splendida Piazza Duomo, si sono svolte le prime prove di regolarità. Il percorso è proseguito salendo sui Colli San Rizzo, con un ulteriore controllo a timbro alle Quattro Strade, nei pressi del rinomato locale Don Minico, a circa 400 metri di altitudine.
Dopo aver percorso circa 70 km, i vespisti si sono diretti verso Villafranca Tirrena, proseguendo lungo la riviera tirrenica sulla Strada Statale 113 e attraversando suggestivi borghi marittimi fino a Capo Milazzo, dove un nuovo controllo a timbro ha regalato una splendida vista sulle Isole Eolie.
Il viaggio è continuato lungo l’Occidentale Sicula fino al suggestivo Santuario della Madonna Nera di Tindari, sede di un ulteriore controllo a timbro, per poi raggiungere Capo d’Orlando per la meritata pausa pranzo.
Dopo aver affrontato altre due prove di regolarità, i partecipanti hanno imboccato la Strada Statale 116 dei Nebrodi, attraversando caratteristici paesi come Naso, Castell’Umberto, Ucria e Floresta, fino a raggiungere i 1250 metri di altitudine, immersi in un paesaggio mozzafiato e innevato.
Scendendo di quota, il percorso ha condotto al bivio Favoscuro, fino all’ultimo controllo a timbro nel borgo di Roccella Valdemone. Con l’Etna innevato sullo sfondo, i vespisti hanno attraversato la Valle dell’Alcantara, giungendo infine a Giardini Naxos, dove si è concluso il viaggio con l’ultima prova di regolarità.
Stanchi ma soddisfatti dell’impresa, i partecipanti si sono ritrovati alla serata di gala, durante la quale sono stati assegnati i riconoscimenti. Primo assoluto e della categoria Expert è stato Roberto Orlandini (Montecchio Emilia), nella categoria Faro Basso Marco Bettini (Cesena), Manuel Matuzzi (Rovereto) in categoria Vintage, Tra le Automatiche ha primeggiato Benedetto Lacchè (Le Ferriere), Nicola Giacomini (Pisogne) si aggiudica la neonata Categoria Analogica e Rovereto sale sul gradino più alto del podio tra le squadre. Il Trofeo Gran Sport è stato vinto da Tomas Calzà del Vespa Club Rovereto. Particolarmente apprezzati i premi “Carro Scopa”, dedicati ai partecipanti rimasti a piedi lungo il percorso.





