Vespa protagonista all'”Infiorata” di Castelbuono

Tra i protagonisti dell’Infiorata Città di Castelbuono 2026 si è distinto anche il Vespa Club Castelbuono, che ha partecipato alla manifestazione con un’opera floreale ispirata al tema “Ieri, oggi e domani”.

Il bozzetto, ideato dal maestro Francesco Licciardi, ha saputo interpretare il filo conduttore dell’evento attraverso un suggestivo dialogo tra tradizione, presente e futuro. Al centro della composizione emerge la figura di San Francesco, simbolo universale di pace, fraternità e rispetto per il creato, mentre la colomba bianca che tiene tra le mani richiama i valori della speranza e della convivenza.

Accanto al Santo trova posto una storica Vespa, icona senza tempo che rappresenta la memoria, il viaggio e la passione condivisa da generazioni di vespisti. Sullo sfondo, edifici dai colori vivaci evocano la modernità e lo sviluppo, proiettando lo sguardo verso il domani senza dimenticare le proprie radici.

Fondamentale è stato il lavoro di squadra dei soci del Vespa Club Castelbuono, coordinati dai capigruppo Francesco Licciardi e Angelo Puccia, che hanno guidato con impegno e competenza tutte le fasi della realizzazione dell’infiorata, contribuendo alla riuscita di un’opera particolarmente apprezzata dal pubblico e dai visitatori.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Vespa Club Castelbuono, Giuseppe Marguglio, che al termine della manifestazione ha voluto ringraziare gli organizzatori per il lavoro svolto e per il successo dell’evento. In segno di stima e riconoscenza, il presidente ha donato un cappellino associativo del Vespa Club all’organizzatore dell’Infiorata, Jhonny La Grua, gesto simbolico che testimonia il forte spirito di collaborazione e amicizia che anima le realtà associative del territorio.

La partecipazione del Vespa Club Castelbuono ha rappresentato un importante momento di condivisione e valorizzazione delle tradizioni locali, confermando l’impegno dell’associazione nelle iniziative culturali e sociali della comunità. Grazie all’estro creativo del maestro Francesco Licciardi, al prezioso contributo di Angelo Puccia e di tutti i soci coinvolti, il club ha lasciato un segno significativo nell’edizione 2026 dell’Infiorata, contribuendo a rendere ancora più speciale una manifestazione che continua a essere uno dei principali appuntamenti culturali delle Madonie.

Un’esperienza che ha unito arte, passione, volontariato e senso di appartenenza, nel segno di quei valori che legano il passato al presente e accompagnano la comunità verso il futuro.

 

Condividi sul tuo social preferito