La 10. prova del Campionato Rievocazioni Storiche – V.C. Biella, 17 settembre 2023

Il Campionato Rievocazioni Storiche si snoda per l’Italia dove la conformazione montagnosa con Appennini e Alpi aveva, negli anni antecedenti la costruzione dei grandi circuiti, fatto nascere una miriade di gare motoristiche in salita, al tempo unica alternativa ai circuiti cittadini. Il nome “Rievocazioni Storiche” è stato dato a questo Campionato soprattutto per la gestione delle manifestazioni con le Amministrazioni Pubbliche e non sempre propone la riedizione di eventi del passato.

 

La Rievocazione che si è svolta a Biella il 17 settembre scorso, invece, ha ripreso una manifestazione motoristica, la “Biella-Oropa”, che era nata addirittura nel 1912 per sole motociclette e poi nel 1921 è stata allargata anche alle automobili. Le motociclette sono state comunque le protagoniste della manifestazione fino a metà degli anni ’30, anni nei quali le quattro ruote presero il sopravvento e riuscirono in due occasioni a superare i tempi delle moto.  Nel dopoguerra si svolsero edizioni fino al 1953, poi dal 1988 al 1997 la Biella – Oropa divenne Campionato Italiano della Montagna automobilistico; nel 2010 si è svolta una edizione non competitiva ed ora si è svolta questa, per sole Vespa.

 

Ottima la scelta della Piazza della Cisterna per la partenza e arrivo di questa rievocazione, parte storica del quartiere Piazzo di Biella che costituisce la parte medievale della città. Il quartiere è posto su un’altura di circa 480 mt slm ad una quota più elevata del resto della città. Al Piazzo, tuttora il cuore storico della città, con le sue botteghe storiche e i suoi numerosi bar con spazi esterni, si può salire con una funicolare o attraverso la strada lastricata che giunge nella piazza della Cisterna.

 

Particolare il percorso delle prove cronometrate, che disegnava una B di Biella, nel quale erano posti quattro controlli orari, tre per la Rievocazione ed il quarto per il Campionato Regionale Nord Ovest. Novità anche per il servizio cronometraggio con il Commissario Sportivo lombardo Valerio Paparazzo che ha gestito l’evento con un nuovo programma creato da Salvatore Lazzara e perfezionato da Valerio stesso con la semplicità che serve per le nostre manifestazioni.

 

Partenza quindi da piazza della Cisterna per Oropa, dove la grandezza del Santuario si vede già alle ultime curve: vi si gode un’aria di spiritualità anche perché il Santuario è in mezzo alla natura e anche solo le troppe macchine e i pullman rovinano un po’ l’atmosfera. Successivamente venti chilometri di curve in mezzo a magnifici boschi, panorami montani e sulla pianura fino al ritorno a Piazzo per gli ultimi Controlli Orari.

 

Alla conta delle penalità, nell’impegnativo tracciato risulta primo dell’Assoluta e della Expert Roberto Orlandini del Montecchio Emilia, unico sotto le trenta penalità, secondo è un altro Expert, Leonardo Pilati del Rovereto e terzo Expert Gabriele Cagni del Montecchio Emilia. Nel Campionato è in testa ancora Pilati ed ormai solo Santucci può insidiarlo nella vittoria finale.


Nella Storico si impone Gian Michele Merlo dell’Ivrea, terzo assoluto, secondo è Massimiliano Cerutti suo compagno di squadra, terzo è il roveretano Manuel Matuzzi, mai così in alto in una manifestazione nazionale. Nel Campionato, tre matematicamente possono ancora essere i vincitori: Roberto Scatola, Massimiliano Cerutti e Gian Michele Merlo, ma se questi ultimi due non si recheranno alla partenza di entrambe le due ultime prove la vittoria non sfuggirà a Scatola.

 

Un altro Merlo al vertice della categoria Vintage, il giovane Mattia Merlo, che prevale sulla esperta Emanuela Selva del Milano e su Roberto De Carolis del Le Ferriere, che fino a questa prova era in testa al Campionato ma in questa occasione è sorpassato proprio da Emanuela. Qui i pretendenti al titolo sono addirittura quattro ma crediamo che se un pilota effettuerà entrambe le prossime prove sarà certamente il vincitore.

 

Vittoria per Maurizio Norbis del Chiari nella Faro Basso con al secondo posto Paolo Giacomotti del Domodossola che ha aiutato il Vespa Club Biella nell’organizzazione della manifestazione, terzo posto per Andrea Beghini del Rovereto passato per l’occasione dall’Automatica alla Faro Basso. Nel Campionato Glisente Moscardi ha matematicamente vinto il titolo italiano di categoria e probabilmente anche l’Assoluta, ancora da confermare il resto del podio per Norbis e Marinelli.

 

Nella Squadre con otto classificate vince Ivrea con i piloti Merlo, Merlo e Cerutti, seconda è Montecchio Emilia con Orlandini, Cagni e Scatola, terza Rovereto con Pilati, Beghini e Matuzzi. In Campionato non è ancora deciso matematicamente il primo posto, ma Chiari è in notevole vantaggio su tutti, a meno che qualche squadra del centro o del nord non decida di partecipare anche alla prossima prova di Villa San Giovanni.

 

Ottima manifestazione quindi, e grazie al Vespa Club Biella per l’organizzazione: le tradizioni vespistiche della città ci portano alle radici del mezzo, quando nel corso della seconda guerra mondiale vi era stata trasferita da Pontedera parte dello stabilimento Piaggio e l’ufficio tecnico vi fece nascere il prototipo MP5, noto anche con il nome di “Paperino”.
 

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