33 Vespa Club da tutto il Nord Italia e dall’estero, 300 partecipanti e il fascino senza tempo dello storico raduno nato nel 1950. Costigliole d’Asti accoglie l’evento tra le mura del suo Castello, decretando il trionfo della manifestazione.
Un ritorno al passato con lo sguardo rivolto al futuro. In occasione dell’80° anniversario della nascita della Vespa, il Vespa Club Asti ha riportato in vita uno degli appuntamenti più iconici del Vespismo storico piemontese: il 1° Raduno Nazionale “Barbera d’Asti”.
L’evento affonda le sue radici nel 1950, anno di fondazione del Club da parte del locale concessionario Piaggio Perosino. Nato originariamente come “Raduno delle Uve” e trasformato successivamente in “Barbera d’Asti”, l’ultima edizione della manifestazione risaliva al lontano 1962 (anno in cui mutò il nome in “Spumante d’Asti”). A distanza di 64 anni, la promessa fatta l’anno scorso dal nuovo presidente Ivan Massano durante l’inaugurazione della nuova sede è diventata realtà.
Il cambio di location: il grande abbraccio di Costigliole d’Asti
Il raduno ha vissuto un importante cambio di scenario. Nonostante le intenzioni iniziali, a causa di complessità logistiche e di una mancata valorizzazione della storicità dell’evento da parte del Comune di Asti, l’organizzazione ha trovato una straordinaria e immediata accoglienza a Costigliole d’Asti.
Il Sindaco Enrico Alessandro Cavallero e la Vicesindaca Laura Bianco hanno colto al volo l’importanza culturale e turistica della manifestazione, concedendo per le due giornate del raduno nazionale la prestigiosa e splendida cornice del Castello di Costigliole. Un’accoglienza calorosa che ha contagiato l’intero paese, con i commercianti locali che hanno generosamente donato prodotti tipici per l’evento.
Un’immagine curata nei minimi dettagli
A testimonianza dell’atmosfera eccezionale, l’immagine ufficiale dell’evento cattura perfettamente lo spirito della manifestazione. La fotografia, scattata nel cortile d’onore del Castello di Costigliole d’Asti, mette in mostra l’organizzazione impeccabile curata nei minimi dettagli: ben visibile il gazebo bianco istituzionale del Vespa Club d’Italia ed a completare ai lati uno rosso, uno verde, per mettere in risalto la bandiera dell’Italia a suggellare l’importanza Nazionale dell’Evento.
Un weekend tra vigne, cultura e presenze record
Il programma del weekend ha unito la passione per le due ruote alla valorizzazione del territorio: il sabato i vespisti hanno affrontato un suggestivo giro panoramico sui colli, seguito da una merenda all’Anfiteatro San Michele (offerta dai negozianti locali) accompagnata dal Moscato d’Asti di zona.
L’ospitalità e il tributo a Cascina Castlèt: il tour ha fatto tappa nella rinomata cantina Cascina Castlèt, dove la gentilissima titolare Mariuccia Borio ha accolto calorosamente tutti i partecipanti, donando i suoi prestigiosi prodotti per le premiazioni.
Proprio all’interno della cantina si è tenuto uno dei momenti più emozionanti del sabato: Mariuccia Borio è stata infatti premiata con la consegna di un attestato di riconoscenza e del titolo di socio onorario del Vespa Club Asti per aver reso possibile questo Storico Raduno. Per l’occasione, anche la sua Vespa personale è stata “vestita” con la fascia ufficiale del Vespa Club Asti. Mentre l’aperitivo organizzato è stato gentilmente offerto da Piemonte Carni “Max Caldera di Asti”
La cena in vigna: la giornata di sabato si è poi conclusa con una suggestiva e spettacolare cena in vigna presso la Tenuta la Graziosa, ospiti dei gentilissimo fratelli Bianco, che hanno anch’essi contribuito generosamente con i loro prodotti per i premi finali.
Dichiarata dai partecipanti “un emozione unica e spettacolare”.
I numeri e le premiazioni
Il raduno ha registrato il “sold out” con ben 300 partecipanti provenienti da tutto il Nord Italia e dall’Europa.
Classifica Turistica Nazionale: il primo posto assoluto è stato conquistato dal Vespa Club Domodossola con più punti in classifica tra partecipanti e km effettuati.
I vespisti più lontani: per l’Italia, il premio è andato al Vespa Club “Vespe del Bosco” arrivati da Chioggia.
Per l’estero, i partecipanti più distanti sono giunti dalla Germania.
I vespisti più numerosi: sono stati il Vespa Club “Vespan e Salam” con ben 31 partecipanti ad aggiudicarsi un Magnum di Barbera d’Asti da 3 litri.
Il commento e i ringraziamenti
L’entusiasmo tra i partecipanti è stato straordinario. C’è chi lo ha definito “il raduno più bello degli ultimi 15 anni”, chi dice “sono stati 2 giornate fantastiche”, chi “Lo staff organizzativo è stato di un’efficienza impeccabile, non c’era un singolo dettaglio fuori posto”, applaudendo la perfezione organizzativa e l’altissima qualità del cibo e dell’accoglienza.
Il successo è stato tale che numerosi comuni limitrofi hanno già avanzato la richiesta di poter ospitare le prossime edizioni del raduno nei loro territori.
“È stato un percorso impegnativo, ma il risultato finale è fantastico” – dichiara visibilmente soddisfatto il Presidente Ivan Massano. “Non ci aspettavamo tutto ciò ma volevamo lasciare buoni ricordi con questo raduno e sembrerebbe che ci siamo riusciti. Ringrazio di cuore, prima di tutto, lo straordinario staff del Vespa Club Asti, il cui lavoro instancabile ha reso possibile questo miracolo organizzativo. Un grazie immenso va all’amministrazione di Costigliole d’Asti, ai commercianti e alle cantine che ci hanno fatto sentire a casa, dimostrando cosa significhi fare vera promozione del territorio”.













