La presentazione del volume sulla storia del Vespa Club Alba

Il weekend dedicato a “L’Alba della Vespa” è stato molto più di un semplice raduno di appassionati. Per il Vespa Club Alba è diventato un momento di festa, ma soprattutto un’occasione per riscoprire e valorizzare la storia di un gruppo nato nel 1948 e di una passione che continua a unire generazioni.

Il momento più importante è stata la presentazione del libro “L’Alba della Vespa”, realizzato dalla professoressa Elena Ruella, che ha raccolto fotografie, testimonianze e documenti legati alla storia della Vespa e del club albese. La sala congressi della Banca d’Alba era piena di soci, collezionisti, rappresentanti di altri Vespa Club e persone curiose di conoscere questa storia. Alla presentazione hanno partecipato anche il sindaco, l’assessora e numerosi appassionati arrivati anche da fuori regione. Presente anche Frederik Rosso, tesoriere del Vespa Club d’Italia, che ha consegnato una targa ad Elena Ruella e a Luigi Carosso.

Uno dei momenti più emozionanti è stata la presenza di Luigi Carosso, 103 anni, considerato una memoria storica del Vespa Club Alba. Grazie ai suoi racconti e alle fotografie messe a disposizione, è stato possibile ricostruire una parte importante degli inizi del sodalizio.

La cosa più bella e inaspettata è stata che il libro non ha rappresentato un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Dopo la pubblicazione, infatti, diverse persone hanno contattato il club portando alla luce fotografie, ricordi e documenti conservati per decenni nelle proprie case. Materiale che sembrava ormai perso e che invece potrà arricchire l’archivio storico del Vespa Club Alba.

Sono stati recuperati anche documenti risalenti agli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta, che potrebbero diventare la base per un futuro secondo volume o per nuovi approfondimenti sulla storia della Vespa ad Alba.

Accanto alla parte dedicata alla memoria, il raduno ha mantenuto anche il suo spirito più conviviale e turistico: i partecipanti hanno attraversato per circa 70 chilometri le colline delle Langhe patrimonio UNESCO, un percorso molto apprezzato dagli equipaggi arrivati da diverse zone.

La presenza numerosa dei Vespa Club amici, tra cui quello di Lele Novara, ha confermato il valore dei rapporti creati negli anni.

In conclusione, il fine settimana ha lasciato un segno importante: non solo ha celebrato gli 80 anni della Vespa, ma ha dimostrato che dietro uno scooter storico c’è un patrimonio fatto di persone, amicizie, fotografie, racconti e ricordi che continuano a vivere.

 

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