Dopo “Sardegna chiama Vespa” di qualche anno fa, iniziativa sportiva che portò una trentina di vespisti sull’isola dal continente, dopo il Meeting Under 18 e Femminile del 2025 a Porto Torres, dopo il Congresso di Cagliari nell’aprile scorso siamo arrivati a “L’isola che Vespa”, l’insieme di manifestazioni andate in scena ad Oristano dall’11 al 13 settembre scorso.
Il valore aggiunto dell’iniziativa è stata la collaborazione dei vari Club della Sardegna che si sono presi il compito di curare una parte della complessa manifestazione: così il Vespa Club Cagliari ha portato in scena la classica Vespiglia, versione “Sa Vespigliedda”, il Vespa Club Porto Torres ha proposto la Gimkana con un bel percorso ed un discreto numero di partecipanti, mentre il Vespa Club Sassari ha coinvolto i vespisti nella Regolarità con due manche di prove speciali cronometrate.
Musica, concerti e spettacoli folcloristici a contorno (come coro “Sos Canarjos”, tamburini, Boes’e Merdules e altri) hanno contribuito a rendere l’evento una festa non solo per i vespisti ma anche per la popolazione locale, diffondendo quindi il nome e l’operato del Vespa Club d’Italia. Tour organizzati o autogestiti hanno portato i vespisti sia sulle coste che nell’entroterra, la sfilata finale con qualche auto d’epoca e una decina di Ferrari al seguito è stata un vero colpo d’occhio che ha fermato per un’ora tutta la città.
Non dimentichiamo la sfilata di eleganza che è stata molto attesa e seguita da centinaia di spettatori e che guarda caso è stata vinta da una Vespa anni 2020 con la sua conduttrice Beatrice Groppa del Vespa Club Verzuolo, veramente molto elegante nell’insieme donna – macchina.
Si ricordavano i 70 anni di Vespa Club in Sardegna e lo ha fatto molto bene con una mostra storica di modelli, ma soprattutto di foto e reperti d’epoca, il Vespa Club Carbonia nella persona di Giuliano Usai: foto inedite e gadget dell’epoca hanno ricordato i primi venti anni di Vespa nell’isola con le chiare e competenti spiegazioni dell’ex Consigliere del Vespa Club d’Italia.
I Club inoltre hanno proposto dei loro stand dedicati con prodotti locali e gadget, presenti anche altri stand gastronomici e di oggettistica che non sfigurano mai nell’ambito di feste di questo tipo.
Una grande festa, quindi, alla quale hanno partecipato oltre cinquecento vespisti provenienti da molte parti d’Italia e anche dall’estero per onorare questa grande manifestazione ad Oristano che speriamo sia la prima di una lunga serie di eventi di questo tipo che fanno onore alla Sardegna ma lo farebbero anche ad altre regioni italiane.
La parte del leone dell’organizzazione l’ha fatta il Vespa Club Oristano con il suo Presidente Mauro Serra in prima linea coadiuvato dai suoi validi collaboratori; anche il Comune di Oristano ci ha messo del suo prima e durante l’evento con la presenza quasi costante dell’Assessore Antonio Franceschi. L’amministrazione pubblica per lo svolgimento della manifestazione ha concesso il Parco Pino Spiga, grande sportivo locale nel settore della pallavolo, che si è rivelato una location azzeccata per questo tipo di evento.
Oristano è una provincia della Sardegna costituita nel 1974, si affaccia a ovest dell’isola sul mar di Sardegna e la sua superficie è di circa 3000 km quadrati. Vicino alla città ci sono bellissime spiagge dove nei giorni della manifestazione non è stato difficile incontrare Vespa e vespisti ad ammirare le bellezze naturali e godere di bagni salutari nelle limpidissime acque.
Il programma della manifestazione ha previsto anche il concerto della cantante Dolcenera che ha richiamato centinaia e centinaia di persone nell’ambito del village, e poco prima dell’esibizione si è avuta l’estrazione dei numeri vincenti della lotteria che aveva come primo premio una Vespa in palio.
Insomma una kermesse vespistica di grande spessore, portata avanti nel miglior modo possibile; forse sono mancati alcuni vespisti dell’isola che probabilmente non hanno compreso il grande valore di unità ed accoglienza che di fatto voleva avere la manifestazione.
Che altro dire su questo fine settimana molto intenso? Che tutti i partecipanti torneranno sicuramente alla prossima edizione perché è sempre bello arrivare in Sardegna, sia per l’accoglienza che per i paesaggi e la gastronomia.
Un particolare ringraziamento va alla Pro Loco di Oristano ed alla sua Presidente Ilaria Canu (al vertice del sodalizio da gennaio) ed alla Regione Sardegna per il supporto offerto.
Vogliamo quindi con orgoglio ringraziare tutti i Club che hanno collaborato (rigorosamente in ordine di affiliazione al VCI) : VC Cagliari, VC Nuoro, VC Parteolla Trexenta, VC Sassari, VC Ogliastra, VC Su Campidanu, VC San Vito, VC Solarussa, VC Carbonia, VC Olbia, VC Thiesi Mejlogu, VC Porto Torres, VC Oristano, VC Calasetta e VC Alghero. Grazie a tutti questi Club per averci dato l’opportunità di vivere questa esperienza, a Mauro e Raffaele che hanno coordinato il tutto e infine grazie alla Sardegna di esistere. Anch’essa come la Vespa, se non ci fosse… dovremmo inventarla.
















