Il Vespa Club Messina ha rinnovato la collaborazione con la Biennale d’Arte di Messina partecipando a Expo Arte dei Due Mari 2026, presieduta da Gianfranco Pistorio, con Stefania Arcidiacono vicepresidente. La collaborazione, avviata in occasione della I Biennale d’Arte di Messina – ExpoArte 2025, è proseguita quest’anno con una presenza articolata tra Palazzo Zanca e il Monte di Pietà.
Sabato 26 settembre, in occasione dell’apertura della manifestazione, a Palazzo Zanca è stata esposta al centro della sala una Vespa 125 VM1 del 1953, di proprietà della vicepresidente del Vespa Club Messina Mariella Romeo. Lunedì 28 settembre si è aperta invece l’esposizione al Monte di Pietà, inaugurata dal presidente della Biennale Gianfranco Pistorio insieme al presidente del Vespa Club Messina Giuseppe D’Arrigo, alla vicepresidente Mariella Romeo e ad alcuni soci del Club. La mostra è rimasta aperta fino a venerdì 2 ottobre.
L’allestimento, curato da Mariella Romeo, ha riunito sei modelli appartenenti a periodi differenti della storia della Vespa: Vespa 125 VM1 del 1953, Vespa 125 VNB1 del 1960, Vespa 150 Super del 1965, Vespa 50 Special del 1975, Vespa PX 200 E del 1994 e Vespa GTS 310 – 80° Anniversario, quest’ultima in edizione limitata e di proprietà del presidente Giuseppe D’Arrigo.
A fare da cornice all’esposizione uno dei complessi monumentali più importanti della città. Il Monte di Pietà affonda le proprie origini alla fine del Cinquecento; l’edificio venne progettato nel 1616 dall’architetto gesuita Natale Masuccio e successivamente arricchito dalla monumentale scalinata settecentesca. Gravemente danneggiato dal terremoto del 1908, rappresenta ancora oggi una significativa testimonianza della Messina storica.
DAL 1953 ALL’80° ANNIVERSARIO
La selezione dei modelli ha permesso di ripercorrere oltre settant’anni di evoluzione della Vespa. Ad aprire il percorso è stata la 125 VM1 del 1953, lo stesso esemplare precedentemente esposto a Palazzo Zanca. A seguire la 125 VNB1 del 1960 e la 150 Super del 1965, fino alla 50 Special del 1975 e alla PX 200 E del 1994. A chiudere l’esposizione la GTS 310 – 80° Anniversario, edizione limitata realizzata nel 2026 per celebrare gli ottant’anni dalla nascita della Vespa.
La VM1 di Mariella Romeo e la GTS 310 di Giuseppe D’Arrigo hanno così rappresentato i due estremi temporali dell’allestimento: dal modello del 1953 alla Vespa celebrativa dell’ottantesimo anniversario. La partecipazione a Expo Arte dei Due Mari aggiunge così un nuovo capitolo alla collaborazione tra il Vespa Club Messina e la Biennale d’Arte, portando una selezione della storia vespistica all’interno di uno dei luoghi simbolo del patrimonio monumentale cittadino.
Gli anni indicati si riferiscono all’anno di nascita dei rispettivi modelli.
[Domenico Micari, Veronica Di Marco]








