L’Audax “Tra Golfo e Costiere” – V.C. Salerno, 3 ottobre 2026

Cresciuto in tutti i sensi, di anni e di esperienza, il Vespa Club Salerno ha saputo mettere in campo una prestigiosa manifestazione Audax, ultima prova dell’omonimo Campionato 2026. Gioco facile quello del Club salernitano raccogliere 160 partecipanti promettendo una manifestazione tra golfo e costiere, dove le costiere si chiamano Amalfitana e Cilentana. Poi quando i risultati sono anche migliori delle aspettative nulla si può obbiettare a Marco Voccia ed a tutto il gruppo del Salerno, perché anche se qualcosa non fosse andato bene sarebbe stato solo a causa di qualche imprevisto, ma non è stato così.
Questo Audax ha chiuso in Campania un Campionato che aveva portato i piloti a Taormina ad inizio stagione, al nord di Seregno successivamente e poi in centro Italia a Fabriano e Città di Castello, per chiudere infine a Salerno e decretare i campioni per il 2026.
La scelta di effettuare nel pomeriggio del venerdì le operazioni preliminari e le punzonature è stata ottima in quanto sarebbe stato impossibile farle la mattina della partenza che è avvenuta alle 6,30 dal lungo mare di Salerno. Un colpo d’occhio splendido, quello delle tute bianche dei primi 21 partenti su GS 150 e 160: se non fosse stato per i rilevamenti cronometrici tramite le fotocellule si sarebbe potuto pensare di essere nella seconda metà degli anni ‘50 quando a questo tipo di manifestazioni si vedevano solo Vespa GS.
Partenza direzione sud verso Battipaglia e Paestum, dove davanti agli antichi templi il Vespa Club locale aveva predisposto il gazebo per il timbro, un caffè e via ancora verso sud attraverso la costiera cilentana con panorami mozzafiato sul Tirreno fino a giungere al borgo di Acciaroli. Sul porticciolo, il controllo a timbro a cura del Vespa Club Castellabate proprio davanti alla Torre normanna fatta edificare da Federico II di Svevia nel 1233, presente vicino alla chiesa dell’Annunziata del XVI secolo.
Acciaroli segna il giro di boa e si vira verso l’interno, i panorami diventano di montagna con la fitta vegetazione che li contraddistingue: dopo una quarantina di chilometri si giunge a Roccadaspide in val Calore, un borgo storico immerso nel verde dei suoi castagneti. Ci accoglie il Sindaco Gabriele Iuliano, al quale chiediamo lumi sull’etimologia di questo strano nome che ha varie ipotesi: dal nome del serpente molto comune nella zona, da aspar che è un palo per le vigne, dal rampollo Aspro Romano che fu direttore del villaggio ai tempi dell’impero. L’ipotesi più probabile è però che sia una unione del termine “rocca” che significa fortificazione con il termine “aspis” che significa scudo o difesa, quindi una rocca (il castello) a difesa del territorio.
Durante i Controlli orari e buffet di metà giornata nella piazza di Roccadaspide con il Vespa Club Caggiano e le signore del Vespa Club Salerno che fungono da anfitrioni, i membri della Polizia Locale molto gentili ci chiedono dei gagdet: anche loro hanno la Vespa, tutto è bello ed a misura d’uomo in questo luogo e i nostri mezzi, soprattutto quelli storici, in questo contesto ci stanno proprio bene.
Dopo tre manche la classifica si sta definendo ma non c’è tempo per riflettere: ci aspetta l’attraversamento di Salerno, e non è poco, ma soprattutto la percorrenza della costiera amalfitana fino al capoluogo per poi ritornare a Maiori per il timbro. Nonostante i primi di ottobre la costiera è ancora piena di gente, molte barche si vedono anche in mare aperto, i panorami sono come sempre stupendi, il sole ormai basso crea dei riflessi inimmaginabili ma non bisogna perdere la concentrazione alla guida: una distrazione potrebbe essere fatale su queste strade.
Il gruppo rientra a Salerno quando il sole sta tramontando dietro la costiera, la fatica è finita ma tutti siamo più felici che stanchi. A questo Audax si è vissuta una grande giornata di sole, mare, sport, amicizia e Vespa, una giornata indimenticabile  che resterà nei cuori di partecipanti ed organizzatori attendendo fra qualche anno la prossima edizione.
Abbiamo lasciato alla fine le classifiche, che riteniamo essere solo una componente di tutto l’evento e non l’argomento principale; l’agonismo nelle manifestazioni vespistiche deve trovare il giusto spazio tra le varie componenti ma non essere mai esasperato.
La miglior prestazione assoluta è stata ottenuta da Gabriele Cagni del Montecchio Emilia, secondo classificato Valerio Ricceri del Valdelsa con lo stesso punteggio ma la peggior discriminante. I due sono anche primo e secondo della Expert, nella quale al terzo posto si classifica Roberto Orlandini del Montecchio Emilia.
La neonata categoria Analogico è vinta da Nicola Giacomini del Pisogne che doppia il secondo classificato David Degering, al terzo posto uno Stefano Donini molto sottotono in questa occasione.
Nella Automatiche alti i punteggi con al primo posto Francesco Mancuso, festeggiato dai suoi colleghi del Taormina, secondo posto per Giancarlo Aureli (che non poteva essere che del Roma Aurelio…) e terzo posto per Benedetto Lacchè del Le Ferriere.
Marco Bettini del Cesena si conferma il migliore nella Faro Basso con un buon punteggio, secondo si classifica Antonio Malavenda del Reggio Calabria mentre terzo è Alberto Denci del Vespa Club Arezzo.
L’affollatissima categoria Vintage se la aggiudica Fabrizio Donini che diventa così vincente in prove nazionali sia di Gimkana che Regolarità,  secondo per due punti è Gianni Bottoni del Le Ferriere e terzo Alessandro Bani del Chiari, che aveva stupito tutti con sole tre penalità dopo la prima manche.
Felicità per Leonardo Santucci che porta la sua squadra dell’Aquila al primo posto assieme a Sebastiani e Colella, secondo posto per Montecchio Emilia con Cagni, Orlandini e Scatola, terzo per Le Ferriere con De Carolis, Bottoni e Schinzari.
Abbinato al Campionato Audax anche il Trofeo GS, disputato sulla seconda manche di gara, che ha visto primeggiare Nicola Giacomini.
Decretati anche i Campioni Audax 2026 con Gabriele Cagni campione nella Expert e nell’Assoluta, Nicola Giacomini nella Analogico, Benedetto Lacchè nella Automatiche, Marco Bettini nella Faro Basso, Leonardo Angelucci del Foligno nella Vintage e il Vespa Club Montecchio Emilia nelle Squadre.
Concludiamo con un grazie sincero al Vespa Club Salerno, al suo Presidente Marco Voccia e a tutti gli altri componenti del Club per averci portato a vedere, seduti in sella ad una Vespa, alcuni di quei meravigliosi luoghi che contraddistinguono la nostra bella Italia.

 

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