Il 18° Regina Tour – V.C. Montebelluna, 8 e 9 novembre 2025

Discendente dalla famiglia Corner, appartenente all’alta aristocrazia veneziana, Caterina Cornaro andò in sposa a re Giacomo II di Cipro per cementare il rapporto di alleanza tra questi e la Serenissima. Rimasta presto vedova, fu convinta ad abdicare nel 1489 a favore dello stesso governo veneziano il quale, per ricompensarla dell’annessione di quella che era una roccaforte strategica contro l’impero Ottomano, le concesse la Signoria ed il Castello di Asolo.
La regina raccolse una corte di artisti ed intellettuali attorno a sé, imprimendo per sempre all’abitato di Asolo e alle colline asolane una nuova connotazione di piccola ma raffinata capitale.
Ed è proprio in questi luoghi, dove visse la regina Caterina Cornaro, che il Vespa Club Montebelluna ha fatto svolgere ancora una volta il suo “18° Regina Tour” chiamato così in suo onore, condividendo con tutti panorami e fotografie di paesaggi meravigliosi.
Svelato l’arcano del nome di questo meraviglioso raduno d’autunno, possiamo raccontare l’edizione della maggiore età, consumata sabato 8 e domenica 9 novembre scorsi.
I più lontani arrivano già dal sabato e per loro viene organizzato un giro sulle colline del prosecco: ci sono vespisti dalla Sicilia, un gruppo casertano da Maddaloni di 40 unità, Vespa giunte dal Lazio, dalla Toscana, dal Piemonte e da tutto il resto d’Italia. Pochi gli esteri: Svizzera, Francia ed Austria sono rappresentate, ma quanti sono in tutto? La conta totale è sempre difficile, al pranzo sono in 600, di più nella tensostruttura approntata dal Comitato Festa della Madonna della Salute di Maser non ce ne stanno. Alla partenza del giro gli iscritti sono oltre 1200, ma sicuramente molti dei presenti non si sono registrati e seguono comunque la carovana. Non solo Vespa, una decina di Ape precedono la sfilata, con la azzurra Vespa 400 di Alessia Galiotto che fa strada alle Vespa subito dietro ai Carabinieri in moto che fermano il traffico viaggiante in senso contrario alla sfilata.
Una ventina di chilometri e ci si ferma per la prima sosta all’Istituto Filippin: panino, vino rosso e poi si balla, la difficoltà è quella di far stare tutte le Vespa nel parcheggio, il servizio d’ordine è perfetto, Dino dirige tutto alla perfezione, gli altri eseguono, sono un centinaio!!!
Si riparte con un sole stupendo e caldo, la giornata è limpida e si vedono in lontananza il Monte Grappa, il Col Visentin e le altre Prealpi Venete. Le campagne ormai spoglie dei loro frutti rendono i colori dell’autunno come i boschetti attraversati, qualche campo è già nuovamente seminato e le piantine sono di un verde intenso. Le moto dei Carabinieri fanno sentire la loro sirena e la carovana si ritrova per la seconda sosta con biscotti e vin brulé, in altre occasioni con freddo e tempo incerto le coperture erano sempre poche ma oggi ci si deve spogliare quando si è fermi, anche la natura omaggia in questo modo il Regina Tour.
La giornata si conclude degnamente con una grande festa nel capannone riscaldato dove si consuma il pranzo e dove ci si abbraccia e ci si saluta, con così tanta gente fino adesso era stato anche difficile incontrare tutti. Si ritrovano le amicizie e si ricordano le storie passate, la Vespa è una passione che si rinnova nelle manifestazioni come questa, appuntamenti importanti che fanno la storia del nostro mondo.
Poi le premiazioni con una allegra bolgia di premi: tra i Club vince Maddaloni che si sta apprestando a vincere il Trofeo Turistico 2025 grazie alla tenacia di tutti ma soprattutto di Vincenzo che in quello che fa ci mette il cuore, ed il suo cuore è grande.
Infine le classifiche individuali e quelle regionali: premi per tutti i meritevoli e quindi i riconoscimenti ai membri del direttivo presenti, il Presidente Leonardo Pilati, Il Segretario Alessia Galiotto e il Consigliere Cosimo Barratta, che consegnano i riconoscimenti agli oltre 100 Club presenti.
Chi non ci è mai stato ci vada al prossimo Regina Tour, non solo perché adesso è maggiorenne ma per vedere questo incredibile serpentone di Vespa tra le campagne colline di Montebelluna.
Grazie Dino, grazie a tutti i tuoi collaboratori, grazie a tutto il Vespa Club Montebelluna perché ancora una volta ci avete fatto vivere nel modo migliore la nostra passione per la Vespa.

 

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