Un accostamento vincente quella tra Vespa e Donna, come intuito da Enrico Piaggio sin dalla nascita del mezzo Piaggio più amato al mondo, che ha portato a Piombino quasi trecento visitatori in quattro giorni di manifestazione “Donne con una marcia in più”, dal 5 all’8 marzo 2026, che si è conclusa con una straordinaria affluenza alla presentazione del libro “Vespiste e motocicliste: donne con una marcia in più” tenutasi l’8 marzo, una calorosa accoglienza per l’autrice Paola Scarsi affiancata dal Presidente del Vespa Club d’Italia, Leonardo Pilati e dal Vice Presidente Stefano Crociani, ed una grande partecipazione di visitatori incuriositi dall’esposizione statica di mezzi Vespa dei soci del Vespa club Piombino. A fare da cornice a tanta bellezza di mezzi e persone, la splendida Piazza Bovio, circondata dal mare e affacciata sulle isole dell’Arcipelago toscano, ed il Palazzo Appiani, edificio storico di proprietà del Comune di Piombino, con ingresso direttamente su Piazza Bovio.
La manifestazione, nata per festeggiare la Giornata internazionale della Donna 2026 nell’anno in cui ricorrono gli 80 anni della vespa e gli 80 anni del primo voto delle donne italiane, è stata organizzata dal Vespa club Piombino, con il Patrocinio ed il sostegno della Commissione Pari Opportunità del Comune di Piombino, il patrocinio del Vespa Club d’Italia e la collaborazione di Fondazione Piaggio che ha fornito gran parte delle foto storiche esposte.
“Gli amici da ringraziare sono veramente moltissimi perché questa manifestazione è stata un grande lavoro di gruppo” spiega il Presidente del Vespa club Piombino, Roberto Risi “il nostro sponsor, Gaetano Immobiliare, l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Piombino, Simona Cresci e la Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Piombino, Rosy Di Falco, il Presidente di Fondazione Piaggio Riccardo Costagliola, il Vice Presidente Eugenio Leone e tutto lo staff di Fondazione Piaggio, il direttivo del Vespa club Italia, in particolare il Presidente Leonardo Pilati, il Vice Presidente Stefano Crociani e Roberto Donati, referente per il settore storico-culturale del VC Italia. Come non ringraziare poi le tantissime persone che sono venute a visitare la mostra fotografica e tutti coloro che sono stati con noi l’8 marzo: il Vespa club Castiglion della Pescaia, il Vespa club San Vincenzo, il motor club Germi Tuscany, le componenti della Commissione Pari Opportunità del Comune di Piombino e la nostra ospite d’onore, la scrittrice Paola Scarsi.”
►L’esposizione fotografica
Iniziata giovedì 5 marzo in Sala Giovannardi a Palazzo Appiani, l’Esposizione fotografica dedicata alle immagini storiche di donne in Vespa ha visto la collaborazione di Fondazione Piaggio che ha messo a disposizione del club piombinese le fotografie dei primi raduni femminili, tra cui il Primo Raduno femminile di Stresa del 1949, e di pioniere vespiste come Ada Pace e Tina Pecol, oltre a numerose fotografie di vespiste nel mondo. Una sezione dell’esposizione è stat dedicata alle vespiste locali, prima tra tutte Eva Pascucci, fondatrice del Vespa club Piombino e fiera partecipante a Ginkane e Raduni locali sin dal 1953, e non sono mancate fotografie di vespiste contemporanee e immagini tratte dal libro di Paola scarsi.
Le molte richieste di visita hanno spino il vespa club Piombino ad aggiungere, alle aperture previste nei pomeriggi del 5, 6 e 7 marzo e la mattina dell’8 marzo, un’ulteriore apertura sabato mattina 7 marzo.
►Presentazione libro e incontro con l’autrice
L’iniziativa si è conclusa domenica 8 marzo con l’esposizione mattutina di fronte a Palazzo Appiani dei mezzi Vespa dei soci del Vespa club Piombino che hanno esposto una trentina di mezzi Vespa, da modelli degli anni ’50 fino ai più recenti, e con la partecipata presentazione del libro “Vespiste e motocicliste: donne con una marcia in più” di Paola Scarsi edito da ERGA Edizioni e uscito a novembre 2025 con la collaborazione della FMI: un racconto appassionato e coinvolgente dedicato alle donne che vivono le due ruote con energia, libertà e determinazione, 58 testimonianze di coraggio, passione e indipendenza femminile nel mondo del motociclismo e del vespismo.
►Vespa e donna: un binomio vincente!
Il binomio Vespa/Donna accompagna il mezzo a due ruote della Piaggio sin dalla sua nascita.
“Voglio un veicolo che possa essere guidato con facilità da un uomo, da una donna o anche da un prete in gonnella” con queste parole Enrico Piaggio commissiona all’Ingegner Corradino D’Ascanio il progetto del nuovo mezzo a due ruote che, dal 1946, rivoluzionerà la mobilità di massa nell’Italia del Dopoguerra.
E Corradino d’Ascanio immagina la Vespa ragionando al contrario: disegna una persona seduta comodamente e gli progetta intorno un veicolo. I proprietari della Vespa, così, stanno comodi su una moto che è l’antesignano dello scooter quando ancora non esisteva questa parola: si può guidare tenendo unite le gambe e quindi anche in gonna senza la necessità di sedere “a cavalcioni” sul mezzo, la catena ed il motore sono interni in modo da non sporcarsi, lo scudo frontale protegge il passeggero dall’aria, dal fango e dalla pioggia.
L’idea è geniale ed incontra immediatamente il favore di una categoria fino ad allora esclusa dal commercio delle moto: le donne. Il design Vespa soddisfa una necessità che ancora non era stata intercettata dal mercato: l’esigenza da parte del genere femminile di spostarsi in autonomia e libertà. Un’idea di business, sì, ma che ha spalancato alle donne la strada verso l’emancipazione e l’autosufficienza economica.





