Chissà cosa stanno pensando quei “padri fondatori” del Vespa Club d’Italia del 1949, quando Vespa portava ancora il pannolino e le donne indossavano la gonna, guardandoci da lassù, seduti attorno al loro Presidente Renato Tassinari, l’uomo al quale il dott. Enrico Piaggio aveva dato carta bianca per costruire un fenomeno inedito, nel quale pochi credevano. Non ci è dato sapere se siano compiaciuti o delusi dal nostro fare, né mai lo sapremo.
Una cosa è comunque certa: che il Vespa Club d’Italia “2.0” – vogliamo definire così quello rinato negli anni Settanta? – non si è mai tirato indietro di fronte a nulla, nemmeno nei momenti più bui e complicati, mosso da una grande passione associativa e contemporaneamente per il veicolo. Quando tutto finì, presto tutto rinacque. Diverso dal precedente, ma con lo scopo di riprendere e proseguire “quel” cammino. I risultati di tutti questi sforzi li abbiamo visti nella continua crescita del movimento, sia come numero di Club che di tesserati, e nel successo delle manifestazioni che i sodalizi organizzano anno dopo anno, e trovano il proprio culmine all’inizio dell’annata successiva.
La pagina più recente di questa storia lunga 77 anni è stata scritta nell’ultimo fine settimana di febbraio 2026, rinnovando una tradizione che dura ormai dal 2013 (prima edizione, si chiamò “Tributo allo Sport in Vespa” e si svolse a Sirmione) e si ripete sempre più grande e frequentata.
Siano indulgenti nel giudizio, i nostri predecessori, perché noi ce la mettiamo sempre tutta per onorare al meglio quel marchio che loro hanno ideato e noi oggi con orgoglio portiamo sul petto, quelle tre vespine tricolori che volano verso il sole lasciando nell’aria il loro allegro ronzio.
Un evento che era diventato troppo grande per la sua casa naturale, il Museo Piaggio, quelle sale dove un tempo la Vespa nasceva e oggi viene celebrata con una esposizione unica al mondo. Uno spostamento obbligato dalle dimensioni della partecipazione “popolare”, sempre più desiderosa di essere presente a quello che è l’evento di maggior richiamo numerico della stagione vespistica, con quasi un migliaio di convenuti.
Ci siamo dunque spostati al Teatro Era, mantenendo comunque un ideale filo di connessione con viale Rinaldo Piaggio, dove singoli, coppie e comitive non hanno mancato di recarsi per (ri)visitare il Museo, spinti anche dalla possibilità di ritirare un nostro gadget offerto dalla Collezione Fumagalli. La nuova location, che già avevamo sperimentato con piena soddisfazione nel 2023 con il 74° Congresso Nazionale, si è rivelata all’altezza per scenografia e capienza, regalando un bel colpo d’occhio a chi si trovava in platea.
Il format delle Premiazioni è ormai consolidato, con il sabato pomeriggio dedicato allo Sport e la domenica mattina al Turismo: nel primo caso la conduzione è stata affidata a un vespista, Riccardo Lombardelli, mentre nel secondo a una vespista, Monica Di Pardo, entrambi coadiuvati dalla giovane e simpaticissima Azzurra, che ha aiutato a donare ritmo al susseguirsi delle chiamate sul palco.
Un palco che è stato “inaugurato” da Matteo Franconi, Sindaco di Pontedera, e poi ha visto la presenza – oltre che dei due direttori di settore, Vincenzo Vitrioli per lo Sport e Antonino De Pasquale per il Turismo – del Presidente Leonardo Pilati, del Presidente Onorario Roberto Leardi, del Presidente del Vespa World Club Mauro Calestrini con il Segretario Generale e Piaggio Manager Marco Manzoli, del Conservatore del Registro Storico Vespa Luigi Frisinghelli e, ovviamente, dei membri del Consiglio Direttivo del Vespa Club d’Italia (il Vicepresidente Stefano Crociani, il Segretario Alessia Galiotto, il Tesoriere Frederik Rosso, il Responsabile Storico-Culturale Roberto Donati, il Responsabile Logistica Franco Benignetti, il Responsabile Fiere Cosimo Barratta e il Responsabile Convenzioni Emanuele Petriglia) che si sono alternati nelle premiazioni lungo i due giorni. Da non dimenticare la presenza di un altissimo numero di collaboratori regionali, presenti per contribuire alla costruzione dell’evento e in alcuni casi anche per consegnare dei premi.
Lo srotolarsi delle premiazioni ha seguito una scaletta ormai consolidata: il sabato si è partiti con la Gimkana, lasciando poi spazio ai premi di più alto prestigio come il “Trofeo Sportivo dell’Anno” andato alla Famiglia Marinelli e il “Trofeo dello Sport” appannaggio del Vespa Club Sirmione. Le maglie tricolori sono andate sulle spalle dei rispettivi vincitori (l’elenco completo di tutti i premiati di Sport e Turismo è nel pdf disponibile a fondo pagina), coppe e medaglie hanno premiato campioni regionali, “ragazze nello sport” e gli Under 18 impegnati nelle prove stagionali. A seguire la Regolarità, anch’essa ricchissima di riconoscimenti a livello nazionale e regionale.
La domenica si è snodata anch’essa secondo le intenzioni dell’organizzazione, culminando – dopo le numerosissime premiazioni regionali e interregionali e infine di quelle dedicate al GranTurismo – nella consegna dei due principali trofei turistici, quello individuale andato a Stefania Chiarle del VC Acqui Terme e quello per club al Vespa Club Maddaloni, come sempre presente in forze e capace di saturare fisicamente ed emozionalmente il palco del Teatro Era.
Sono doverosi i ringraziamenti all’Amministrazione Comunale di Pontedera, al personale del Teatro Era, al Moto Club Pontedera, all’Associazione Nazionale Polizia di Stato, all’Associazione Nazionale Carabinieri. Il servizio fotografico ufficiale è stato garantito dal CREC Pontedera Fotografia.











































































































































































































