Nel 2025 il Vespa Club Asti, glorioso sodalizio vespistico fondato nel 1950 (e per questo lo scorso anno ha festeggiato i 75 anni dalla prima apparizione) e tra i rifondatori del Vespa Club d’Italia nel 1974, ha inaugurato la propria sede sociale.
Una scelta scenografica e audace ha visto una rara Vespa 90SS essere appesa al centro delle scale, quasi a dare il benvenuto. Una Vespa 125 Utilitaria trova invece posto sopra un armadio, mentre un esemplare della 98 2ª serie è stato messo in risalto nelle foto scattate durante le premiazioni.
L’inaugurazione ufficiale è stata sottolineata dal tradizionale taglio del nastro, eseguito dal sindaco Maurizio Rasero, a conferma del riconoscimento istituzionale per l’importanza e l’attività del club nel tessuto cittadino e provinciale. Presente alla cerimonia anche l’assessore Riccardo Origlia.
Tra i premiati che rappresentano le radici storiche del sodalizio, spiccano i nomi di soci e corridori degli anni ’60, figure che hanno portato in alto i colori del Vespa Club Asti anche nelle competizioni. Sono stati riconosciuti Franco Massano ed Enrico Conti. Un tributo particolarmente sentito è stato dedicato alla memoria di Angelo Filippi, scomparso, che fu campione d’Europa regolarità nel 1969 gareggiando proprio con i colori di Asti. A ritirare il premio in suo onore è stata la moglie, in un momento di commossa condivisione.
Due riconoscimenti speciali hanno voluto sottolineare l’importanza della tradizione e dello spirito d’avventura che animano il club. Elda Perosino è stata insignita del titolo di “Presidente Onorario”, un giusto tributo alla sua figura cruciale: proveniente dalla famiglia legata alla Piaggio di Asti, fu proprio lei a dare vita allo stesso Vespa Club. Il socio Roberto Genovese è stato invece premiato per la sua straordinaria impresa in solitaria compiuta nel 2024, il viaggio “In Vespa in capo al mondo”, che lo ha portato fino a Capo Nord in sella al suo scooter, dimostrando che lo spirito d’avventura dei vespisti è più vivo che mai.












